Dalle colone dell'Araldo una provocatoria riflessione

TERAMO Rimbalza dal settimanale diocesano 'L'araldo abruzzese' un articolo che squarcia un velo e che si pone come autentica provocazione. Siglato con uno pseudonimo (Anonimo Aprutino) il testo in pratica è una lettura chiara e forse anche coraggiosa di uno stato nel quale Teramo sarebbe imprigionata, quello della mediocrità. 'Una colpa o una condizione?' si chiede il settimanale diretto da Gino Mecca. La mediocrità di cui parla l'araldo non viene indicata come 'una connotazione necessariamente negativa ma semplicemente (come) una collocazione, che è fisica ma anche immateriale'. L'articolista non rimane nel vago, anzi, sostenendo che 'nessuno e niente' è escluso dalla considerazione, fa alcuni esempi e cita la politica, il giornalismo, la cultura ma anche l'urbanistica, il commercio, le professioni, la scuola e l'Università; una città, insomma, che sembra contraddistinta dalla cifra della mediocrità che la ingabbia e le impedisce un volo più alto. Ma è sull'analisi del fenomeno che la riflessione si fa più approfondita: 'La mediocrità diventa colpa quando in essa ci si crogiola. Se l'orizzonte che appare ad ogni iniziativa, ad ogni intrapresa, ad ogni attività, resta lo stesso che abbiamo alle spalle, evidentemente siamo su un'isola e da l_ non ci muoviamo. (…) la mediocrità diventa colpa quando basta a se stessa, quando lo sguardo da cui parte e lo stimolo che suscita non esprimono il coraggio di superare l'ovvio, e talvolta tradiscono la debolezza di farsi accarezzare dal consolante consenso. Eccola la nostra mediocrità. Rilevarla non significa offenderci ma il contrario: comprenderla e provare a superarla'. Il sasso è lanciato; la mediocrità di cui, a dire il vero, tanti di noi spesso parlano e si lamentano, viene qui messa all'indice. E l'articolo si conclude con la stessa domanda con la quale era partito, che è forse lo spunto per aprire la riflessione: 'Diciamocelo senza paura di offenderci e di farci del male. Solo cos_, riconoscendo con uno slancio di coraggio la nostra mediocrità, riusciremo a dare una risposta alla domanda: la mediocrità: colpa o condizione?'.

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