TERAMO Una serie di trappole per cinghiali 'rischiose anche per l'uomo' sono state individuate dalla Polizia provinciale teramana nella zona di Valle Castellana. Il rinvenimento, avverte una nota della Provincia, è avvenuto ieri su segnalazione di un cercatore di funghi nei castagneti a nord dell'abitato di Leofara (a circa 500 metri dal cimitero). La zona si trova all'interno del Parco Nazionale Gran SassoMonti della Laga. Le trappole, destinate probabilmente alla cattura dei cinghiali che nella zona sono molto numerosi, sono fosse profonde circa due metri (con base di circa tre metri per due) caratterizzate da pareti lisce e con il fondo ricoperto di aste in ferro acuminate lunghe almeno un metro. Dato che sono celate da frasche e foglie proprio lungo principali strade di accesso ai castagneti, le buche costituiscono una trappola mortale soprattutto per cercatori di funghi porcini che frequentano la zona. 'Dopo aver opportunamente e adeguatamente segnalato e transennato le buche insieme al Corpo Forestale spiega il comandante della Polizia provinciale, Nadia Carletti , abbiamo prontamente allertato le autorità competenti, sindaco, prefetto ed ente Parco Gran Sasso Monti della Laga, per la rimozione dei pericolosi arnesi e la bonifica del territorio circostante, che potrebbe celare altre trappole mortali. Intanto stiamo effettuando indagini per risalire agli autori di un gesto cos_ irresponsabile'.
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