Piano dei tempi e degli orari: che fine ha fatto?

TERAMO  Armonizzare le attività cittadine rispetto ai tempi e agli spazi: se ne parlò a novembre, quando il consiglio comunale approvò all'uninimità un ordine del giorno proposto dai Ds. Da allora non se ne è saputo più nulla, è la denuncia del segretario comunale diessino, Maurizio Angelotti.  'Ancora una volta duole verificare scrive Angelotti la mancanza di iniziativa da parte della giunta Chiodi su quanto riguarda i problemi reali e quotidiani dei cittadini teramani come traffico, organizzazione di scuole, uffici pubblici e servizi. Quell'ordine del giorno prevedeva l'istituzione del tavolo di coordinamento dei tempi, degli orari e degli spazi della città, uno strumento moderno e sempre più diffuso, che ha lo scopo di rendere le città più vivibili grazie alla armonizzazione delle attività sia negli spazi che nei tempi. L'approvazione risale ormai al 20 novembre 2006 e nessuna attività è seguita per l'attuazione di quanto deliberato, probabilmente proprio perché l'iniziativa veniva da una forza del centrosinistra, ed invece si sono susseguite “sperimentazioni” confuse e prive di risultato da parte della giunta che hanno soltanto aggravato la drammatica situazione del traffico cittadino'. Cosa che non accade nella vicina Pescara, sottolinea l'esponente politico di centrosinistra: 'Duole verificare che la Città di Pescara, che ha da tempo attivato il tavolo di concertazione, invita gli amministratori locali ad un incontro pubblico sul tema, il 15 di giugno, che vedrà il massimo coinvolgimento di tutti gli attori del processo. I democratici di sinistra colgono l'occasione, in questa ennesima umiliazione amministrativa a cui il centrodestra ci sottopone, di rinnovare al sindaco con forza l'invito a dare avvio al procedimento ed a cercare quindi di rendere migliore la vita dei nostri concittadini'.

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