Falso rimessaggio agricolo, finanziamento vero

TERAMO Avevano chiesto e ottenuto un finanziamento dalla Regione Abruzzo nell'ambito del piano di sviluppo rurale, ma il fabbricato che risultava già essere stato collaudato, era invece ancora grezzo. Quattro persone, la titolare dell'azienda agricola, il marito, il direttore dei lavori e un dipendente dell'ufficio ispettivo provinciale dell'agricoltura di Teramo sono indagati per abuso edilizio e truffa aggravata ai danni dello Stato. Un edificio rurale infase di realizzazione, nel Comune di Teramo, è stato sequestrato. L'indagine è condotta dagli uomini della Guardia di Finanza di Giulianova hanno scoperto che il finanziamento, rientrante nel piano di sviluppo rurale 2000/2006 della Regione Abruzzo, in attuazione del Regolamento Comunitario nr. 1257/99, era destinato ad edilizia rurale in zona svantaggiata con un beneficio pari al 50%, elargito in conto capitale, su un investimento massimo ammissibile pari ad Euro 180. 000. L'immobile sottoposto a sequestro, già finanziato, doveva essere realizzato entro il 15 settembre 2006 e doveva essere destinato al rimessaggio di attrezzi agricoli necessari per la coltura dell'uliveto su cui insiste, in un panoramico podere poco fuori città. Il fabbricato, ancora grezzo e privo dei requisiti essenziali per il collaudo, risultava, invece, regolarmente collaudato e perfettamente funzionale alle esigenze prospettate. E cos_ i finanzieri, con l'assistenza di personale tecnico del Comune di Teramo, nominato ausiliario di polizia giudiziaria, hanno rimesso un dettagliato rapporto al sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Teramo, Stefano Giovagnoni, che ha emesso appositi decreti di perquisizione e sequestro. I quattro indagati sono stati segnalati anche alla Procura Regionale della Corte dei Conti per l'Abruzzo in relazione al danno erariale perpetrato pari a 90 mila euro.

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