Un nuovo laboratrorio sotto il Gran Sasso

ASSERGI  Un nuovo laboratorio sotterraneo, servito da un tunnel di circa 1 chilometro, in una zona del Gran Sasso fuori dai confini del Parco nazionale e dai sistemi autostradale e delle falde acquifere, sarà realizzato a 15 chilometri dagli attuali laboratori sotterranei, per rendere ancora più competitiva nel mondo la ricerca portata avanti dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).  Sono in corso ricognizioni per individuare il sito in cui realizzare la nuova struttura, se sul versante aquilano o quello teramano, che avrà un volume pari a un terzo di quelli attuali sotto al Gran Sasso.  Il progetto, che è in una fase di studio preliminare, è stato annunciato dal professor Carlo Rubbia, premio Nobel per la Fisica, nel corso di una conferenza stampa. L'incontro è stato convocato per ufficializzare l'ingresso di Rubbia nello staff del centro di ricerca abruzzese.  Il costo del progetto potrebbe oscillare tra i 39 e 50 milioni di euro; i tempi stimati per la realizzazione sono di cinque anni a partire dalla stesura del progetto esecutivo.  'Per mantenere l'unicità nel mondo dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso ha detto Rubbia dobbiamo stare al passo con i tempi, e per fare questo è necessario costruire l'ampliamento'.  Il direttore dei Laboratori, Eugenio Coccia, ha chiarito che l'esperimento previsto nel nuovo spazio di ricerca non ha alcun impatto ambientale e richiamerà l'attenzione e l'interesse della comunità scientifica internazionale, con la quale peraltro ci saranno confronti per approfondire e concordare le caratteristiche di questa nuova realizzazione.

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