Centrali Enel: meno acqua nei rilasci

TERAMO  Grazie alla collaborazione del Consorzio di Bonifica Nord sarà possibile rimodulare la portata d'acqua dei rilasci delle centrali idroelettriche Enel sul fiume Vomano. Si potrebbe passare dagli attuali 40/50 metri cubi d'acqua a rilascio a un massimo di 10, almeno nelle ore diurne,  quando alla foce del fiume, nel Comune di Pineto (Teramo),  arrivano acque torbide e detriti che si depositano a riva.  Nel corso di un incontro presso la Provincia di Teramo,  convocato su richiesta del Comune di Pineto, i tecnici dell'Enel, della Provincia e del Consorzio di Bonifica hanno stilato un verbale che regolamenta i rilasci di acqua. Sono previsti anche un comitato tecnico per il monitoraggio e una centralina torbiometrica per raccogliere i dati utili a verificare problematiche e situazioni di crisi alla foce.  'L'accordo raggiunto è una novità rispetto al passato  dichiara il presidente della Provincia, Ernino D'Agostino  anche se non è risolutivo, mi riferisco in particolare al grave fenomeno erosivo. Si tratta, però, di soluzioni tecniche che possono ridurre l'impatto dei rilasci e, quindi, minimizzare i danni, soprattutto quelli alla foce del Vomano'.  'Ci siamo impegnati a studiare una soluzione meno impattante per l'ambiente ha dichiarato il direttore Enel dell'unità di Montorio al Vomano, Luciano Chiti , ma è solo grazie alla collaborazione del Consorzio che riusciremo a realizzarla'.  Il Consorzio ha messo a disposizione il bacino di Villa Vomano che sarà utilizzato, attraverso una gestione condivisa con l'Enel, per minimizzare la portata d'acqua dei rilasci delle centrali idroelettriche. L'acqua delle centrali sarà trattenuta dall'invaso del Consorzio e rilasciata in orari e quantità ridotte. L'Enel rilascerà quantità libere solo di notte e terrà costantemente informato il Consorzio su orari e volumi della produzione. Potranno comunque esserci deroghe per 'esigenze di sicurezza della rete elettrica nazionale e su richiesta dell'ente gestore'.

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