La versione di Seneca per il classico

TERAMO  E' un brano di Seneca tratto dal De Beneficiis 'Io ho quel che ho donato' la versione di latino proposta dal Ministero per la seconda prova scritta al liceo classico. I candidati hanno avuto a disposizione quattro ore per affrontare la prova avendo a disposizione soltanto l'uso del dizionario di latino.  Due problemi di geometria e una decina di quesiti: è questa la prova di matematica che hanno dovuto sostenere stamani i maturandi dei licei scientifici resa nota dal ministero della Pubblica Istruzione. Ai candidati si chiedeva di risolvere almeno uno dei due problemi e di rispondere a cinque delle dieci domande del questionario. La durata massima della prova è stata di sei ore con la possibilità di utilizzare calcolatrici non programmabili.  L'exploit dei paesi asiatici: è uno dei temi proposti agli studenti del liceo linguistico, secondo quanto reso noto dal ministero della Pubblica Istruzione. I candidati, stamani, hanno pututo scegliere tra tre temi da svolgere nella lingua straniera preferita (oltre all'Asia, anche l'impatto della rivoluzione tecnologica sul modo di pensare e sull'accesso all'informazione; l'altro era sulle caratteristiche del racconto rispetto al romanzo), oppure esercitarsi su una prova di comprensione e produzione su uno dei testi proposti dal ministero in varie lingue: ebraico, francese, inglese, russo, spagnolo, tedesco, arabo. Per il liceo artistico una prova di figura disegnata.  Consueta gara di indiscrezioni, tra i numerosi siti che si occupano di maturità, sulla seconda prova della maturità. Quella che dovrebbe essere la versione di Seneca o i risultati dei compiti di matematica del liceo sono stati pubblicati quasi in tempo reale rispetto all'apertura delle buste, prevista per le 8, 30.

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