Studentessa di Giulianova perquisita e spogliata da due insegnanti

TERAMO Arriva sulle pagine nazionali la vicenda della ragazza di Giulianova che denuncia di essere stata spogliata e perquisita da alcuni professori della commissione dell'esame di maturità, perché pensavano che nascondesse un cellulare. Questa mattina il quotidiano “La repubblica” riporta l'episodio addirittura nella home page del proprio sito internet. Il fatto si è verificato lunedì scorso al liceo scientifico Marie Curie di Giulianova, durante la terza prova dell'esame di maturità. Secondo la ricostruzione, il presidente della quarta commissione d'esame, convinto che una studentessa stesse nascondendo un telefonino ed un auricolare per comunicare con l'esterno, ha fatto accompagnare la ragazza in bagno da due professoresse che hanno poi chiesto alla giovane di sollevare la maglietta e il reggiseno; rilevata l'infondatezza dei sospetti, alla ragazza è stato chiesto di tornare in classe. Secondo il padre della giovane, che ha denunciato l'episodio, 'A quel punto lei non voleva più riprendere a sostenere il compito: sono stati i compagni di classe a convincerla a rimanere nonostante l'umiliazione subita'. Il presidente, dal canto suo, si dichiara stupito: ' Non capisco perché tanto clamore. . Alcuni insegnanti presenti con me in commissione, avevano raccolto informazioni secondo le quali pareva che la ragazza avesse sostenuto la prova di matematica, il giorno precedente, utilizzando un telefonino o un microfono. Alla luce di queste informazioni, ho ritenuto opportuno quantomeno verificare che la studentessa non nascondesse nulla. . '.   Il padre della ragazza ha denunciato l'accaduto all'associazione nazionale dei comitati di base degli insegnanti, Gilda, che a sua volta ha inviato un esposto al ministero della pubblica istruzione. L'ispettore inviato dal Ministero dell'Istruzione, di concerto con i vertici dell'Ufficio Scolastico regionale d'Abruzzo, intanto è già al lavoro nella scuola di Giulianova dove è stato denunciato il caso della perquisizione di una studentessa. Già oggi il direttore generale dell'Ufficio Scolastico, Nino Santilli, invierà una prima informativa al ministro Fioroni.  'Il fatto lo conosciamo in termini molto generici ha dichiarato Santilli , un ispettore è già a Giulianova per fare gli accertamenti del caso, che è tutto da verificare, come sono da verificare le modalità con cui è stata condotta la perquisizione. Non sappiamo ha precisato se si sia trattato di una perquisizione nei termini di cui si parla sulla stampa,  cioé se la giovane sia stata costretta a spogliarsi. Sono perplesso; se cos_ fosse sarebbe un caso di estrema gravità e l'atto andrebbe visto sotto un'altra ottica'.  Santilli ha spiegato, infatti, che nelle indicazioni e nelle direttive che si danno a tutti i docenti, sia nelle attività normali sia per gli esami di Stato, si invitano professori e commissari alla vigilanza sui candidati, ma 'prudente e corretta', in riferimento alla lealtà che tutti i giovani devono avere in occasione di queste prove.  'Esiste la possibilità di scoprire cellulari o fogli clandestini ed è chiaro che in quel caso vengono assunti provvedimenti, ma da qui a fare perquisizioni di questo genere ce ne passa ha concluso il direttore generale dell'Ufficio Scolastico , sempre che per perquisizione si intenda quella effettuata con le modalità di cui si parla'.

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