"Diamo un lavoro sicuro a tutti i precari"

TERAMO  Lotta alla precarietà diffusa, investimenti sul piano infrastrutturale e nel settore energetico ma soprattutto maggior potere decisionale dei cosiddetti 'gangli di responsabilità' del Paese: sono alcuni dei temi trattati dal presidente del Senato, Franco Marini, nell'intervento al convegno 'La Provincia di Teramo al centro dell'innovazione amministrativa a servizio dei cittadini e dell'economia', svoltosi questa mattina a Teramo. Marini ha voluto sottolineare come c'è necessità 'di produrre sviluppo per tenere il passo dell'Europa e produrre sviluppo significa dare occupazione per risolvere il precariato diffuso in svariate forme nel mondo del lavoro: un piaga ha sottolineato con decisione il Presidente del Senato che tocca la testa i nostri giovani. Non è possibile stare fino a 15 anni senza la sicurezza del posto di lavoro, con una difficoltà che si paga nella cultura, nella famiglia, nella propria salute. La risposta può essere una sola: lo sviluppo sostenuto perchè non bastano solo delle buone regole scritte'. Dove Marini ha segnato un passaggio importante del suo discorso è stato sul tema dello sviluppo infrastrutturale: 'Il Paese fa difficoltà ad attrezzarsi sul piano infrastrutturale ha detto e qualsiasi Governo di questo Paese deve comprendere che questa è una priorità: l'economia non è mossa dal vogliamoci bene, servono competitività e capacità di scelta' ha aggiunto, affrontando in concreto l'esempio del settore energetico: 'Abbandonammo la strada del nucleare e si è dibattuto a lungo da parte della società, degli studiosi, delle imprese e della politica se fosse stata una scelta giusta. Il nostro bisogno di energia dipende da due 'tubi', no che arriva dall'Algeria e passa per la Sardegna, l'altro dalle steppe asiatiche e dunque da territori a rischio di equilibri politici. E' mai possibile che di fronte a questo l'Italia abbia ancora delle difficoltà a fare anche solo le centrali a carbone o i rigassificatori?'. Un elemento che è servito a Marini per introdurre la conclusione politica del suo intervento sulla responsabilità di scelta degli amministratori e della politica: 'Abbiamo grandi potenzialità e abbiamo le risorse ha aggiunto ; c'è bisogno di idee chiare, su cosa dobbiamo fare e come dobbiamo farlo: si coinvolgano democraticamente anche le minoranze, ma poi chi deve decidere, lo faccia'

Leave a Comment