Il Sindaco Chiodi plaude alla rottura tra ANCI e Governo

TERAMO Il Sindaco Chiodi plaude alla sospensione dei rapporti tra ANCI e Governo nazionale. La posizione è stata assunta dall'associazione che raggruppa i Comuni di tutta Italia in attesa di una risposta chiara su almeno cinque fronti aperti: Dpef, sgravi Ici e sblocco degli avanzi di amministrazione, federalismo fiscale e costi della politica; l'ANCI annuncia di non partecipare ai tavoli di concertazione a partire dalla conferenza Stato città ed autonomie locali. Chiodi auspica che la protesta contribuisca a far s_ che il Governo si renda conto che “strozzare” i Comuni vuol dire costringerli ad aumentare la pressione fiscale sui cittadini per assicurare gli attuali servizi. Il Sindaco ribadisce che fino ad oggi il Comune di Teramo, grazie ad una politica di bilancio tesa ad un forte contenimento dei costi, è riuscito a ridurre di circa il 10% l'Ici sulla prima casa, a non aumentare l'addizionale irpef (come avvenuto in tutti gli altri capoluoghi abruzzesi) e le tariffe dei servizi, ma in tutta italia i Comuni stanno andando nel senso opposto. Infine Chiodi auspica che il Governo nazionale cancelli “l'odiosa imposta ICI sulla prima casa attribuendo ai Comuni il gettito dell'imposta di registro o destinando loro una maggiore quota del gettito Iva”.

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