Ucciso con undici coltellate

COLONNELLA  Giovanni Flammini, il disoccupato di 35 anni ucciso dal fratello David, è stato raggiunto al corpo da 11 coltellate, una delle quali fatale per aver reciso la vena giugulare destra. E' il primo parziale responso dell'autopsia eseguita oggi pomeriggio sulla salma. I colpi tirati con il coltello a serramanico dal fratello minore, sono distribuiti sul torace e sul collo della vittima, che non presenta altro tipo di ferite sul resto del corpo. L'anatomopatologo Giuseppe Sciarra ha prelevato anche sangue e urine della vittima: i campioni saranno sottoposti a perizia tossicologica dal professor Rino Froldi dell'istituto di medicina legale dell'Università di Macerata, per accertare se Giovanni Flammini, al momento del litigio con il fratello, fosse sotto l'effetto di sostanze. Analogo quesito il magistrato ha formulato ai periti per conoscere lo stato di capacità intellettiva dell'omicida al momento del delitto: David Flammini, che domani sarà sentito nell'interrogatorio di garanzia dinanzi al gip, è stato sottoposto a prelievo di liquidi organici.

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