Referendum regionale: nasce comitato nazionale

TERAMO  E' stato costituito il Comitato nazionale di iniziativa popolare composto dai Comitati popolari referendari e di iniziativa legislativa di Umbria, Sardegna, Abruzzo (che ne da annuncio), per la riduzione delle Indennità e dei Costi impropri della Politica. Il Comitato nazionale si è costituito subito dopo l'incontro con la Commissione Parlamentare Bicamerale e rimane aperto a nuove adesioni da parte di altri Comitati regionali o locali.  Il Comitato nazionale popolare si prefigge di promuovere una Legge di iniziativa popolare per il dimezzamento delle Indennità dei Parlamentari e una Legge quadro per la regolamentazione delle Indennità dei Consiglieri regionali. Per entrambe le due proposte di Legge si prevede l'inizio della raccolta delle 50. 000 firme necessarie presumibilmente in Settembre prossimo. Nel corso dell'Audizione avuta a Palazzo San Macuto i comitati referendari umbro, sardo e abruzzese, tutti costituti per la riduzione e/o dimezzamento delle Indennità dei Consiglieri regionali delle rispettive regioni e, in Abruzzo, anche per la decadenza degli organi di vertice degli “Enti Strumentali” della Regione di nomina politica, hanno esposto i gravi ostacoli che hanno incontrato nello svolgimento e nella stessa richiesta dei Referendum regionali. In particolare sia in Umbria che in Abruzzo non sono mai state costituite, dalle rispettive Amministrazioni regionali, le Commissioni di Garanzia Statutaria previste dagli Statuti e dalla stessa Giurisprudenza costituzionale, cos_ da lasciare ai Consigli regionali la competenza di decidere l'ammissibilità o la decadenza dei Referendum. Sono state ridotte le figure autorizzate ad autenticare le firme dei cittadini sottoscrittori il Referendum regionale, rispetto a quelle autorizzate per i Referendum nazionali: lasciando solo ed esclusivamente Notai, Cancellieri, Segretari comunali e Giudici di pace, mentre è stato quasi raddoppiato il numero di firme da raccogliere e ridotto da 9 a 3 mesi il periodo a disposizione per la loro raccolta. L'Ufficio di Presidenza della Commissione Parlamentare Bicamerale si è impegnato ad intervenire presso le Regioni Umbria, Sardegna e Abruzzo, per sollecitarle ad un maggior rispetto dei diritti democratici e costituzionali dei loro stessi cittadini, valutando laddove necessario la presentazione in Parlamento di una proposta di Legge quadro per la tutela dei diritti democratici dei cittadini e delle iniziative di Legge o di Referendum popolari. Il presidente della Commissione parlamentare per le questioni regionali, Leoluca Orlando, ha già informato i presidenti dei Consigli regionali interessati delle richieste dei Comitati.

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