Se permettete. .

TERAMO Se permettete parlerò in prima persona, questa volta, ovviamente firmando. Quel che dirò sta a metà tra l'esperienza professionale e la strettamente personale (come spesso accade) e il racconto che farò mi spinge a un atteggiamento individuale che spero nessuno scambi per individualismo. Molti anni fa il commendator Aristide Romano Malavolta mi accusò di non avere mostrato dispiacere per la sua sconfitta elettorale nonostante lavorassi in una sua televisione. Sembrava una follia:'Rimprovera un giornalista perchè è sopra le parti? Vergogna. Bravo il giornalista'. E invece aveva ragione Malavolta, con il quale non parlo da più di 10 anni (lo dico per escludere ogni dubbio). Aveva ragione perchè ci sono situazioni oggettive di giustizia o ingiustizia che quando si notano vanno denunciate. Spesso, invece, se fai il giornalista, se fai il comunicatore, se sei un dirigente cittadino, un amministratore o un politico locale, ti dai un tono e eviti di prendere posizione. Ma non è mai equidistanza: è puzza sotto al naso. Oggi riconosco che se Teramo Città aperta al Mondo e la Coppa Interamnia non decollano, o non hanno comunque il rilievo anche istituzional/economico/finanziario che dovrebbero, è perchè nessuno si è mai esposto per esse, come invece avviene in altri settori. Questo perchè? Le due iniziative forse non meritano? No. Le due iniziative sono poco ortodosse, sfuggono alle regole del criterio piccolo boerghese che ci fa amare a Teramo le solite, 'indispensabili' 4 partecipazioni a 4 cose. Non entro nel dettaglio di manifestazioni e eventi perchè questo davvero sarebbe troppo soggettivo da parte mia. La Coppa e Teramo Città aperta, da una parte vengono considerate manifestazioni per i ragazzi che vengono dal circondario teramano con auto meno scafate di quelle dei giovani di città e dall'altra troppo innovative invece per essere ricomprese nel tessuto culturale (?) locale. Ecco quale è la mia colpa: lasciarmi prendere dall'atteggiamento piccolo borghese che mi impedisce di uscire allo scoperto essendo io amica di Coppa, Città aperta e organizzazione completa delle due. Il conformismo mi ha impedito di alzarmi e di domandare ad alta voce:'Perchè avete promesso soldi alle manifestazione che non date? Perchè non scrivete della Coppa e di Teramo Città aperta? Perchè non venite alle manifestazioni ufficiali? Perchè, alle conferenze stampa mandate i collaboratori più giovani? Perchè, associazioni, non capite che nessuno vi vuol portare via niente ma anzi, che siete invitati a collaborare?'. So che il conformismo, la puzza sotto al naso e la scarsa educazione vi impediscono di rispondere. Io con l'ipocrisia ho chiuso: ho scoperto che se sto zitta e non esprimo le mie simpatie faccio il gioco di chi invece in silenzio, mistificando, ogni giorno, riga dopo riga, o riga tra le righe, fiancheggia alcuni. Suppongo per motivi personali. I miei motivi personali sono le mie simpatie. Amo la Coppa e Teramo Città aperta al mondo. I loro organizzatori pure. Ce l'ho a morte con chi li tratta come se mandassero cattivo odore. Franca Scagliarini

Leave a Comment