Lotta alla contraffazione

TERAMO La filiera della contraffazione di capi d'abbigliamento fra le regioni Abruzzo e Marche è finito nel mirino della Guardia di Finanza del Comando provinciale di Teramo. Un esercizio all'ingrosso di pelletterie di Alba Adriatica (TE) e tre opifici marchigiani, due nel comune di Montegiorgio (AP) ed uno nel comune di Tolentino (MC) sono stati perquisiti. Nell'ingrosso albense sono state rinvenute 10. 000 chiusure lampo recanti il marchio contraffatto “PHARD”, occultate in una scatola, senza relativa fatturazione. I militari hanno rinvenuto documenti e materiale fotografico che indicavano l'attività illecita come sinergia di più aziende che, a seconda delle specificità, entravano nella filiera del falso. Infatti nelle tre aziende marchigiane    è stato rinvenuto il restante materiale consistente in fibbie e placche contraffatte delle marche “DOLCE E GABBANA”, “LOUIS VITTON”, “JUST CAVALLI”, “GUCCI”, “RICHMOND”, ”ARMANI” E “PLAY BOY” oltre a sedici stampi dei marchi. Al termine dell'operazione la Guardia di Finanza ha denunciato a piede libero 4 persone: il commerciante all'ingrosso di Alba Adriatica ed i tre imprenditori marchigiani. L'accusa per tutti è quella di concorso nei reati di contraffazione di segni distintivi di prodotti industriali e di commercio di prodotti con segni falsi. Negli ultimi mesi l'attività anticontraffazione del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Teramo ha fatto registrare più di 350. 000 pezzi sequestrati: 40. 000 capi d'abbigliamento, 76. 000 compact disc e dvd, 120. 000 locandine, ed ancora accessori per abbigliamento, articoli per la casa, articoli fotoottici e tagliandi di lotterie istantanee. Per portare avanti la prevenzione di questo tipo di reati, la Guardia di Finanza annuncia l'organizzazione di una serie di incontri in alcune scuole della provincia.

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