Il "Di Venanzo" renderà  omaggio ad Antonioni

TERAMO  Il Premio Internazionale per la Fotografia Cinematografica “Gianni Di Venanzo” di Teramo renderà omaggio a Michelangelo Antonioni, l'ultimo grande maestro del cinema italiano, scomparso lo scorso 30 luglio a Roma.  Durante l'ultima settimana di ottobre (sabato 27 ottobre 2007 al Cineteatro Comunale si terrà la cerimonia di premiazione della 12^ edizione) il Premio ricorderà la sensibilità del grande regista con la proiezione dei film che girò insieme a Gianni Di Venanzo.  Il teramano Gianni Di Venanzo, il direttore della fotografia a cui è dedicato il Premio, è stato uno dei più importanti collaboratori di Antonioni. E' stato proprio Di Venanzo, tra il 1955 e il 1962, a firmare, come direttore della fotografia, quattro film del maestro ferrarese: Le amiche (1955), Il grido (1957), La notte (1960), L'eclisse (1962). Con Il grido, Di Venanzo vinse il suo primo Nastro d'Argento (ne seguirono altri tre con I magliari e Salvatore Giuliano di Rosi, e con Otto e mezzo di Fellini).  Nel Dizionario mondiale dei direttori della fotografia di Stefano Masi, realizzato grazie al contributo del “Premio Di Venanzo” e da chi ne cura l'organizzazione, l'associazione Teramo Nostra, si legge: <. . la ricerca sull'uso delle piccole fonti di luce (photoflood e photospot montate su pinze) giunse a maturazione sul set del successivo film di Antonioni, “Il grido” (1957), che si può considerare il capolavoro di Gianni Di Venanzo. . Ancora in “La notte” (1960) e “L'eclisse” (1962) Di Venanzo e Antonioni esplorano le potenzialità delle piccole flood, perfettamente integrate nel panorama di un cinema che concepiva in maniera nuova il rapporto fra attori e spazio della messa in scena. . >.

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