Procede l'iter del Distretto Agroalimentare

TERAMO Un Distretto Agroalimentare di Qualità. Una formula _ anche legislativa _ per finanziare e sostenere i sistemi produttivi locali nei settori dell' agricoltura, dell' agroalimentare e della pesca, valorizzando le produzioni tipiche e locali, quelle certificate e le eccellenze industriali. La Provincia di Teramo, che vanta una significativa presenza di addetti e aziende in questi settori _ quello della pesca rappresenta l'80% del totale regionale si è candidata alla costituzione di un Distretto di Qualità e questa mattina ha presentato il progetto durante una conferenza stampa.  Ne informa l'ufficio stampa della Provincia.  “Sarebbe il primo distretto dell'agrolimentare in Abruzzo _ afferma il presidente Ernino D'Agostino _ uno strumento moderno a sostegno delle piccole produzioni locali e tipiche come delle aziende di trasformazione, con la definizione e l'organizzazione di filiere in relazione fra loro. Tutto questo costruirebbe una forte e nuova identità territoriale ad un polo produttivo già vivo e vivace”. Il progetto è stato “lanciato” nell'autunno scorso e, ora, dopo una prima fase di studio e analisi del territorio, sono state presentate le linee guida alla cabina di regia appositamente costituita e composta da associazioni di categoria, sindacati, organismi di ricerca , comuni. Dalla proposta di perimetrazione, all'individuazione delle filiere, ad un ventaglio di ipotesi per la formula gestione; l'ipotesi progettuale è stata elaborata da un gruppo di lavoro del quale fanno parte anche l'Università di Teramo e l'Istituto Zooprofilattico “Caporale”. Gli interessati hanno trenta giorni di tempo per presentare le osservazioni. Dopo questa fase di consultazione  la proposta di istituzione dovrà essere approvata dal Consiglio Provinciale e inviata alla Regione per essere ratificata e, quindi, procedere alla successiva istituzione.

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