Alla Vetrina del Parco di Montorio tre cene tematiche con i migliori chef d'Abruzzo.

TERAMO Il cibo, usato in molte delle sue possibili declinazioni per comunicare la qualità di un territorio e dei suoi protagonisti. Questo l'obiettivo delle tre cene tematiche che la Vetrina del Parco, alla sua dodicesima edizione, proporrà dal 24 al 26 agosto, nella splendida cornice del Chiostro degli Zoccolanti a Montorio al Vomano. “E' una delle novità più interessanti di questa edizione _ spiega il presidente del “Chiostro”, associazione ideatrice della manifestazione, Maurizio Di Giosia  _ la testimonianza che la conservazione e la tutela del patrimonio ambientale stimolano la ricerca del buono e spostano in alto la bandiera della qualità di un territorio. Prodotti, cibo e gastronomia rappresentano una grande leva di promozione nel segno di una identità non replicabile e quindi unica. Abbiamo messo insieme i migliori cuochi e i migliori prodotti con una rinnovata attenzione anche alla qualità dell'accoglienza: dagli allestimenti agli eventi, tutto parla il linguaggio dell'ecosostenibilità e dell'educazione al gusto”. La Vetrina del Parco, quindi, sfoglia i pregi della montagna, quelli dell'area Parco Gran Sasso e Monti della Laga e Montorio al Vomano, per tre giorni, diventa la capitale di questo pezzo di Appennino che abbraccia tre Regioni. “La Vetrina” è l'unica manifestazione abruzzese che racconta, in una sintesi che è anche selezione delle migliori esperienze, quello che si produce, si elabora, si interpreta all'interno di una delle aree protette più grandi e antropizzate d'Italia. Fra le “elaborazioni”, quelle che riguardano il cibo, assumono, per ragioni culturali ed economiche, una grande forza comunicativa e a Montorio, nei tre giorni della manifestazione, queste ragioni saranno rappresentate in diversi modi con la regia dell'enogastronomo Roberto de Viti, giù curatore della “Mostra del Gusto”, la scuola di cucina realizzata dall'Ente Parco Gran Sasso Monti della Laga a Barisciano. Tre cene tematiche, ogni sera, nell'Antico Chiostro degli Zoccolanti; la Vetrina del Gusto curata dall'Ente Parco Gran SassoLaga nel percorso fra Piazza Orsini e Corso Valentini; i Piaceri della Carne e i produttori dell'area rurale nell'area Fontevecchia organizzata dal Gal Appennino Teramano. Il 24 sera vanno in scena i prodotti e piatti dell'Appennino teramano interpretati da Francesco Liquori, chef del ristorante Zunica di Civitella del Tronto;  punto di raccordo, nel gusto e in cucina, tra la generosa collina teramana e la montanara 'nobiltà' ambientale delle alture della Laga. Sabato sera ci sono i piatti e i prodotti dell'area Parco, declinati da un autentico “apripista” , lo chef Enzo Barnabei dell'Osteria Degli Ulivi, che dentro un territorio geloso delle sue tradizioni ha avuto la maestria e il coraggio di rompere gli schemi portando più su l'asticella della ricerca, a partire da saperi e sapori del luogo. Domenica 26 agosto gran finale con gli chef della neonata associazione voluta dall'Assessorato Regionale al Turismo , “Qualità Abruzzo” della quale fanno parte i 7 migliori ristoratori abruzzesi. Fra questi due ristoranti dell'area Parco: Elodia di Camarda per il versante aquilano e la Bandiera di Civitella Casanova per il versante pescarese. Per la La Bandiera, vessillo della collina pescarese, a dirigere l'orchestra dei fornelli un duo: marito e moglie, i coniugi Spadone con una cucina lineare solo in apparenza, ma frutto di una ricerca oculata e caparbia, che sa parlare al cuore, al palato e alla memoria. Con Elodia, una intera famiglia (i Moscardi, madre e figli) all'opera con dedizione e fantasia, raccordando i saperi materiali di una generazione con la capacità innovativa della successiva, utilizzando e valorizzando al meglio i prodotti d'eccellenza del Gran Sasso e della conca aquilana, patria del miglior zafferano del mondo. Nell'area allestita dal Gal Appennino teramano, una quindicina di produttori, rappresentativi delle aree rurali e collinari, propongono olio, confetture, salumi, vino. Sempre a cura del Gal, viene riproposto “I piaceri della carne”. Il ristorante Fedora di Montorio cucina la “marchigiana teramana”. Il vitellone bianco dell'Appennino, gustosa carne a marchio IGP, dell'azienda San Lorenzo di Villa Vomano. A Montorio, inoltre, ci saranno anche la Vetrina dell'arte e dell'artigianato e la Vetrina degli spettacoli con una serie di eventi che animeranno l'antico centro del paese.   

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