L'Università  di Teramo in soccorso dei delfini in Spagna

TERAMO  L'Università di Teramo fa parte,  assieme a quella di Siena e di concerto con il ministero dell'Ambiente, alla task force dell'Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare (Icram) per fare fronte all'allarme delfini lanciato dalla Spagna.  In questo modo riferisce una nota del ministero dell'Ambiente viene accolto l'appello degli spagnoli in merito alla richiesta di monitoraggio dell'ambiente marino per il controllo della diffusione del morbillivirus che ha interessato specie di mammiferi acquatici, cetacei e pinnipedi, ed in particolare nel Mediterraneo, esemplari di stenella striata.  L'Icram, riferisce la nota, aveva già attivato all'inizio della primavera scorsa, di concerto con l'Università di Siena e di Teramo, una serie di analisi ai primi segnali della comunità scientifica, che aveva lanciato un allarme a seguito di casi di cetacei deceduti a causa del morbillivirus nella zona di Gibiliterra.  La task force ha lo scopo di indagare i cetacei target del Mediterraneo (stenella striata e balenottera comune) e in particolare la possibile connessione tra la presenza dei contaminati ed un eventuale aumento della vulnerabilità di queste specie ad agenti patogeni come il morbillivirus.  Nelle prossime settimane la task force sarà attiva per nuove indagini nell'area del Santuario dei Cetacei e predisporrà protocolli nazionali per la raccolta dei campionamenti necessari. L'infezione da morbillivirus induce la comparsa di gravi lesioni a livello polmonare, encefalico ed al livello dei tessuti linfatici, portando i cetacei alla morte nella maggioranza dei casi.

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