Usa: ingegneri industriali nella Sanità 

TERAMO (da Doctor News) Dalla fabbrica agli ospedali, per traghettare la sapienza manageriale appresa nelle aziende all'interno di corsie e sale operatorie. E' il nuovo trend statunitense, raccontato sulle pagine del Wall Street Journal. Negli Usa, infatti, manager di vari tipi di industrie, sempre più numerosi, vengono dati in prestito o addirittura assunti dalle strutture sanitarie. Non solo per mettere mano ai bilanci e ottimizzare i costi, come il senso comune suggerirebbe, ma anche per migliorare le cure a cui sottoporre i pazienti e la comunicazione con loro. Uno dei precursori del nuovo trend è stato John Toussaint, chief executive di ThedaCare, quarto gruppo ospedaliero del Wisconsin, che dal 2005 ha assunto tre manager con un background prettamente manifatturiero. Tra questi, anche Matt Furlan, un ingegnere industriale veterano nel comparto dei semiconduttori. Micheal Roberto, docente di management alla Bryant University, sostiene che il trend è sostenuto dagli ospedali che cercano di controllare i costi, ma anche di migliorare la qualità del servizio reso ai pazienti. Qualche esempio concreto? La Toyota Motor Corp. ha messo a punto un sistema per ridurre i difetti di fabbrica ed accelerare il ciclo di produzione. Ebbene, la tecnica è stata adottata anche dagli ospedali il ThedaCare primo tra gli altri per ridurre i tempi d'attesa dei pazienti e velocizzare la preparazione delle sale operatorie. Da parte dei più scettici copiose piovono le critiche scrive Carola Mamberto sul WSJ perché i pazienti non sono pezzi di ricambio delle auto. Ma il trend continua ad affermarsi sempre più rapidamente. Tra i motivi del successo il fatto che, in media, nelle fabbriche si registrino dieci difetti di produzione per milione di pezzi. Molti studi suggeriscono che gli errori in corsia, invece, sono di gran lunga più numerosi. Ma l'aiuto dei manager del manifatturiero si fa sentire anche a livello logistico. Timothy Cavanagh, un ingegnere 'traghettato' dall'azienda all'ospedale Lawrence & Memorial, si è adoperato per migliorare l'efficienza delle infermiere impegnate in corsia. Notando che in molte percorrevano fino a cinque miglia al giorno per svolgere semplici mansioni, ha ordinato di spostare gli armadietti nei pressi dei letti dei pazienti, risparmiando cos_ il 47 per cento del tempo speso per raggiungere, dalle addette ai lavori, un capo all'altro della corsia

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