Del Turco e la caccia: Federcaccia pro, Lav contro

TERAMO  La Federazione italiana della caccia abruzzese esprime 'compiacimento e soddisfazione' per l'atteggiamento tenuto dal presidente della Regione Abruzzo,  Ottaviano Del Turco, il quale ha annunciato che non ci saranno provvedimenti di sospensione della caccia.  'Da questa posizione equilibrata ha sottolineato il presidente di Federcaccia Abruzzo, Ermanno Morelli ci auguriamo possa scaturire un dialogo nuovo e costruttivo, oltre a una prospettiva di applicazione reale della legge sulla caccia. la Federcaccia nazionale sta potenziando su tutto il territorio, e quindi anche in Abruzzo, un corpo di protezione civile contro gli incendi e di sostegno al Corpo Forestale e Vigili del Fuoco nei momenti più difficili. 420 mila persone che si aggiungono a vigilare il territorio'.  La Lega antivivisezione (Lav) Abruzzo giudica invece 'irresponsabile' la decisione del presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, di non intervenire sul calendario venatorio, in aperto contrasto con le prescrizioni del Ministro dell'Ambiente, Pecoraro Scanio, che chiedeva alle regioni, oltre al rispetto della legge 353 del 2000 che impone il divieto di caccia nelle zone incendiate, l'estensione di tale divieto anche alle zone limitrofe nonché il posticipo dell'apertura della caccia ad ottobre.  Secondo La Lav sarà 'la fauna selvatica, che nei mesi estivi ha già dovuto pagare un dazio pesantissimo alla ferocia dell'uomo in una regione letteralmente devastata dagli incendi boschivi, ad essere vittima designata in quella che si preannuncia come una vera e propria strage autunnale'.  'Appare evidente ha sostenuto il coordinatore Lav Abruzzo,  Paolo Migliaccio che il mondo venatorio continua ad avere un peso decisivo sulle decisioni assunte dalla Regione in materia ambientale, anche con la Giunta attualmente in carica in Abruzzo. Continuiamo a chiedercene con amarezza i motivi'.

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