Dimissioni Del Turco, si scatenano le reazioni

PESCARA  E' 'meglio tornare subito alle urne' per Italia dei Valori, 'se i conflitti interni al nascente PD dovranno riflettersi sulla precaria stabilità della maggioranza in Regione e su una inadeguata incisività dell'azione riformatrice del governo nel dare risposte ai tanti problemi che affliggono gli abruzzesi'.  In queste condizioni afferma in una nota il Coordinatore e consigliere regionale dell'Italia dei Valori, Alfonso Mascitelli 'allora sarà meglio tornare subito alle urne e smetterla con questo stillicidio di annunci clamorosi e di passi indietro, che allontanano ancora di più i cittadini dalla buona politica'.  'Senso delle istituzioni e rispetto per i cittadini  prosegue Mascitelli non possono essere strumentali ai giochi dei nuovi assetti di potere, per questo è un dovere di tutti riportare al centro dell'attenzione le priorità di un'equa politica di risanamento dei conti pubblici, di un sostegno all'occupazione e alle attività produttive, di una nuova sanità vicina ai bisogni della gente'.  Secondo Mascitelli, 'appare sintomatico che il Dpefr,  principale strumento annuale di programmazione della politica regionale, che per Statuto deve essere presentato dalla Giunta regionale entro il 30 giugno, è ancora ad oggi con il silenzio di tutti un'araba fenice'.  Il 16 settembre IdV terrà a Pescara il Congresso regionale che sarà chiamato a decidere sulla mozione politica di uscita dalla maggioranza in Regione. Per Tagliente (Forza Italia) 'sia la maggioranza di centrosinistra a sfiduciare Del Turco'. Secondo Tagliente 'il Presidente della Giunta minaccia per l'ennesima volta le sue dimissioni ponendo sul tavolo di una questione tutta interna alla coalizione la caduta del governo regionale, senza che siano minimamente contemplati gli interessi della collettività e i disagi che ne deriverebbero'.  'A questo punto prosegue Tagliente gettata la maschera del garante delle istituzioni, sarebbe auspicabile che fosse la sua stessa maggioranza a sfiduciarlo e a rimettere agli abruzzesi il diritto di scegliere per la presidenza una persona quanto meno più contenta del ruolo che è chiamato a svolgere'.  Tagliente giudica 'assolutamente irresponsabile che per motivi tutti interni alla dialettica per la costituzione del Partito Democratico, si minacci un ritorno al voto anticipato'.  E conclude: 'Comunque sia, quello che sta accadendo segna il fallimento anche della capacità di mediazione del Presidente Marini e in generale di tutta la politica del centrosinistra,  tesa più a regolare gli equilibri di potere che non ad occuparsi dei problemi degli abruzzesi'.  'Del Turco se ne vada e basta': é quanto afferma Francesco Storace, leader della Destra, a proposito delle polemiche interne al Pd sulla segreteria regionale dell'Abruzzo, chiedendosi poi se occorra 'aspettare una convention di Beppe Grillo per registrare questa autentica indecenza?'.  'Chissà afferma Storace riferendosi al dibattito sul Pd  se qualche giornale nazionale domattina farà sapere agli italiani che c'é un presidente di regione come Del Turco che minaccia le dimissioni perché non gli danno la segreteria regionale del Partito democratico. Dobbiamo aspettare una convention di Beppe Grillo per registrare questa autentica indecenza? Se ne vada e basta'.  'Sarebbe meglio che Del Turco la finisca con questo balletto delle dimissioni preannunciate ma mai presentate: ad ogni annuncio di questo tipo l'opinione pubblica abruzzese produce un respiro di sollievo, però poi viene aggredita dalla delusione per le notizie che Del Turco le dimissioni non le ha più presentate'. Lo ha detto il presidente emerito della Regione Abruzzo e consigliere regionale, Giovanni Pace (An).  'Oggi ha aggiunto alcune voci riferiscono che Del Turco le dimissioni le avrebbe presentate alla Giunta: udite udite,  qualcuno non ancora apprende, dopo trenta mesi di governo, che le dimissioni non vanno presentate alla Giunta, ma al presidente del Consiglio Regionale'.  Secondo Pace 'Del Turco può dimettersi da presidente, può non dimettersi, può fare il comodo suo ci mancherebbe ma la regola è che dovrebbero pensare alle ragioni di un territorio laddove le fabbriche chiudono, altre falliscono, Padoa Schioppa bacchetta per le spese folli, come consulenze varie, gli uffici giudiziari già assegnati dal precedente governo vengono cancellati, i cantieri non si aprono, quelli in atto fanno riferimento alla passata legislatura e quant'altro'.   'Del Turco si dimetta pure ha concluso Pace ma sappia che legare le sorti di una legislatura ad una candidatura per la leadership di un partito è cosa di una scorrettezza istituzionale che si commenta da sola'.

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