"Cambiamenti climatici: l'Abruzzo può fare la sua parte"

TERAMO  Ripristinare e restaurare i sistemi ed i processi naturali quale “grande opera” di difesa dai cambiamenti climatici già in atto: è questa la ricetta lanciata dal WWF in occasione della Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici organizzata dal Ministero dell'Ambiente. I cambiamenti climatici sono già oggi una realtà: stanno provocando forti impatti sul territorio e sulle risorse primarie e stanno sconvolgendo intere attività produttive. Si deve perciò agire su due fronti: rallentare e fermare il fenomeno dei cambiamenti climatici, attraverso il taglio delle emissioni dei gas che aumentano l'effetto serra; predisporre un serio piano di adattamento con azioni coordinate e tempestive per prepararsi agli effetti ormai inevitabili del riscaldamento globale. Questa, la premessa che vale a livello nazionale, mentre il WWF Abruzzo specific ache “Anche la nostra regione deve fare la sua parte”. A dichiararlo è Dante Caserta, Presidente del WWF Abruzzo. “Servono scelte concrete per contribuire alla riduzione delle emissioni in atmosfera dei gas climalteranti, investendo sul trasporto pubblico, migliorando le performance ambientali di fabbriche, uffici ed abitazioni, potenziando il sistema dei controlli sulle emissioni, dotandosi di un piano energetico che privilegi le fonti alternative e persegua con convinzione l'obiettivo del risparmio energetico e della razionalizzazione”. “Al tempo stesso, però, ” continua Caserta, “dato che i cambiamenti sono ormai una realtà è necessario dotare anche l'Abruzzo di un piano di adattamento che si basi sulla necessità di tutelare il nostro patrimonio naturale con operazioni di ripristino e restauro ecologico e con un sistema di reti ecologiche che possano favorire le capacità di resistenza dei sistemi naturali. Si tratterebbe di una vera e propria 'grande opera pubblica' necessaria a difenderci dagli effetti più devastanti del cambiamento climatico.

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