Borse "schermate" per evitare gli allarmi

GIULIANOVA  Avevano escogitato uno stratagemma ingegnoso per eludere i controlli antitaccheggio e i sistemi di allarme dei negozi, utilizzando borse refrattarie alle onde magnetiche, realizzate con strati di carta stagnola e adesivo per imballaggi. Ma in un negozio di Giulianova qualcuno si è accorto del furto e ha avvisato i Carabinieri, che hanno arrestato sei extracomunitari di nazionalità mongola, tre uomini e tre donne, tutti clandestini tra i 21 e i 31 anni.  In manette sono finiti Unur Bold, i fratelli Baatar, Naraa e Solongo Dorj, Tuya Gun Pin e Chimgee Junhuu Chim che, nei giorni scorsi, si aggiravano per i negozi del centro di Giulianova e in Comuni limitrofi, scegliendo soprattutto commercianti di pelletteria e di profumeria. Mentre un uomo e una donna ben vestiti distraevano i titolari o i commessi, parlando un buon italiano, i complici si aggiravano per il negozio rubando e nascondendo la refurtiva in alcune borse.  Qualcuno ha avvisato i Carabinieri, i quali hanno intercettato l'utilitaria con targa francese su cui viaggiavano i sei. Nell'auto i militari hanno rinvenuto la refurtiva in particolare profumi, borse e portafogli griffati , per un valore complessivo di 3. 000 euro. Uno dei sei clandestini era ricercato dal tribunale di Firenze per una rapina commessa a Prato. Tutti e sei sono stati rinchiusi nel carcere di Castrogno a Teramo.

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