I trattori in piazza per protesta contro i cinghiali

TERAMO Gli agricoltori sono scesi in piazza a Teramo, dove hanno sfilato con i trattori, per chiedere l'attenzione delle istituzioni sul problema dei danni causati alle colture dai cinghiali, soprattutto nelle aree interne del Teramano. In un incontro in Prefettura tra rappresentanti di Provincia, Ente Parco Gran Sasso e Monti della Laga, sindaci e associazioni degli agricoltori, è stata raggiunta un'intesa sulla proroga della caccia e l'avvio di piani di contenimento.  Il presidente della Provincia di Teramo, Ernino D'Agostino,  dopo un colloquio telefonico con l'assessore regionale alla Caccia, Marco Verticelli, ha annunciato che la chiusura della caccia al cinghiale sarà prorogata fino al termine massimo consentito dalla legge.  'Si potrà cacciare fino a gennaio ha spiegato D'Agostino . Tra febbraio e marzo partirà il nostro piano di contenimento che, per la prima volta, consentirà l'abbattimento selettivo e le battute di caccia su tutto il territorio provinciale e non solo nelle aree di ripopolamento e cattura. Riteniamo legittime e assolutamente fondate le ragioni degli agricoltori'.  Uno dei problemi da risolvere riguarda il sistema di contenimento dei cinghiali all'interno dell'area protetta. Il direttore dell'Ente Parco, Marcello Maranella, ha illustrato il programma di intervento che prevede l'utilizzo dei recinti di cattura, mentre ha escluso ogni forma di caccia con le armi
nella riserva. 'Partiremo ha annunciato non appena avremo l'approvazione del Ministero dell'Ambiente'. Il Prefetto di Teramo, Francesco Camerino, si è impegnato a sollecitare il Ministero affinché conceda l'autorizzazione in tempi brevi.  Le associazioni degli agricoltori hanno lamentato 'l'insufficienza delle azioni rispetto all'attuale abnorme dimensione del fenomeno', ma si sono dette disponibili a collaborare.

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