Videopoker vecchi con autorizzazioni false

TERAMO Falsificava i documenti autorizzativi dei Monopoli di Stato per installare più macchinette 'mangiasoldi' come videopoker o slot, rendendole inesistenti al Fisco e guadagnando di più con l'evasione delle imposte. I finanzieri di Teramo sono però riusciti, attraverso un controllo incrociato su un ricco database degli ultimi anni di controlli, a scoprire il sotterfugio e a denunciare l'imprenditore che ha cercato di fare il furbo, per i reati di falsità materiale commessa dal privato in certificati o autorizzazioni amministrative, comminandogli anche sanzioni amministrative per 40. 000 euro. In sostanza l'imprenditore, un romano, faceva risultare che molte macchinette di vecchio modello e non come quelle, recenti, che hanno il bollino verde 'gioco sicuro' e più difficili da rendere irrintracciabili erano rottamate o in magazzino oppure in ammodernamento e invece venivano installate in esercizi pubblici con tanto di certificato di autorizzazione dei Monopoli, opportunamente falsificati. Le fiamme gialle si sono accorte che apparecchi con stesso numero di serie erano installati in negozi diversi e da qui hanno approfondito le verifiche, scoprendo l'inghippo. In alcuni casi addirittura i codici identificativi appartenevano a videopoker sequestrati dalle forze dell'ordine. Secondo le fiamme gialle che hanno sequestrato le apparecchiature da destinare alla confisca o alla distruzione, c'è l'intenzione di riciclare sul mercato apparecchi mai riconvertiti secondo le nuove e più rigide limitazioni al gioco e, di conseguenza, più costosi. Nell'ultimo anno i Finanzieri del Comando Provinciale di Teramo hanno sequestrato più di 300 apparecchi di cui 149 sono già stati oggetto di procedimento di confisca e distruzione e 7 esercizi pubblici sono stati colpiti da un provvedimento di sospensione dell'attività.  

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