A che serve lo Zanichelli 2008?

TERAMO Piccola riflessione sulla violenza verbale e sull'incapacità a valutare il significato di parole, frasi e modi di dire. C'è questa bella novità dello Zanichelli 2008 che addirittura spiega le sfumature. A che serve? A darci la possibilità di un lessico più ricco e corretto. Mentre la pubblicità dello Zanichelli ci fa intuire che forse esiste un altro modo di esprimerci la politica (e pure l'antipolitica) ci da dentro con espressioni volgari e violente. Basta, Presidente Casini, di continuare a sparare sul governo utilizzando espressioni come: 'E' ora di staccare la spina', 'Questo è accanimento terapeutico'. Staccare la spina, l'accanimento terapeutico sono cose ben diverse dalla crisi di governo. Per carità, sono di importanza basilare ('vitale', certo) tutte e due. Non è eccessivo e volgare e violento, però, utilizzare frasi che significano vita o morte dell'Uomo come un semplice modo di dire? Calderoli dice:'Che il presidente Napolitano dia il colpo finale a questo animale in fin di vita'. Ma scherziamo? Il colpo finale? All'animale in fin di vita? Perchè necessariamente evocare immagini di sangue, di violenza (ancora!) per chiedere che un Governo si dimetta? Il Governo si dimette, l'animale ferito riceve il colpo finale, 'la spina si stacca' quando un Uomo non può più vivere e deve morire. Le cose, le situazioni,  ogni momento dell'esistenza hanno espressioni appropriate a descriverli. Buttar giù parole di volgarità non solo è inutile: è dannoso. Anche se, ovviamente, è più comodo se non si sa argomentare diversamente.  Lo Zanichelli, però, attraverso una forma corretta dell'utilizzo delle parole potrebbe anche aiutarci a ritrovare i contenuti.  

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