Un fermo per la rapina alla Tercas

TERAMO Gli agenti della squadra mobile della questura di Teramo hanno posto in stato di fermo di polizia giudiziaria un disoccupato di Cerignola di 23 anni, perchè ritenuto uno dei due rapinatori che ieri hanno assaltato la filiale di Banca Tercas di San Nicolò a Tordino (nella foto la fuga dei rapinatori a bordo della Panda rossa, filmata da un amatore, Gianluca, con il suo telefonino). Grazie anche alla collaborazione fornita dal personale della squadra mobile del Commissariato di polizia di Cerignola, il giovane sarebbe stato individuato attraverso il filmato dell'impianto a circuito chiuso della banca. In particolare, il pugliese è stato riconosciuto da un cerotto posto sotto un orecchio per coprire un tatuaggio che lo avrebbe reso riconoscibile. E' stato bloccato dagli agenti della mobile teramana ieri nella tarda serata per le vie di Cerignola e rinchiuso nel carcere di Foggia a disposizione del magistrato per l'interrogatorio di garanzia. Il fermato viene ritenuto il rapinatore affrontato dall'ex vigilante di 68 anni che si trovava all'interno della filiale per una operazione: nella colluttazione l'uomo è stato ferito a un avambraccio e giudicato guaribile in 12 giorni. Il rapinatore in un primo aveva desistito dal colpo ma poi era stato convinto dal complice a tornare verso la cassa per farsi consegnare il denaro. Nel bottino, dell'ammontare complessivo di 18. 000 euro, c'era però una mazzetta civetta che è esplosa nell'auto dei due rapinatori durante la fuga. Il denaro come la macchina è stato poi rinvenuto dagli investigatori a pochi metri dalla banca.

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