La Regione parteciperà  al prolungamento della ferrovia

TERAMO Per il prolungamento della ferrovia, la Regione dichiara: “Siamo pronti a partecipare”.  L'impegno è dell'assessore ai Trasporti Ginoble, assunto nel corso della presentazione dello studio della Provincia all'Università 'Le Ferrovie: Progetto coincidente con le nostre linee”. “Guardiamo con grande attenzione a questo progetto riferisce l'ufficio stampa della Provincia  che anticipa il futuro immaginando il prolungamento delle ferrovie nel cuore delle città. Siamo pronti a fare la nostra parte, investendo nell'idea risorse economiche. È necessario, però, che ci sia una larga condivisione e la necessaria complicità istituzionale tra Comune, Provincia e Regione”.  Lo studio è stato presentato nel corso di un convegno questo pomeriggio, nella sede della Facoltà di Scienze della Comunicazione, a Teramo. La Provincia dunque ha presentato lo studio di prefattibilità sul prolungamento della linea ferroviaria GiulianovaTeramo fino al cuore del capoluogo. Sull'esempio di quanto si sta facendo in molte città italiane ed europee, si è voluto fare il punto su un'idea innovativa, incentrata sulla possibilità di migliorare il sistema di mobilità dell'intero territorio provinciale e in particolare dell'asse che corre lungo la Vallata del Tordino spostando parte del traffico dalla gomma alle rotaie. L'idea progettuale predisposta dall'Assessorato alla viabilità e ai trasporti della Provincia, sempre secondo la nota diffusa, infatti, prevede il prolungamento della tratta ferroviaria da Viale Crispi, sede della stazione, al Palazzetto dello Sport in località Scapriano. “Muoversi. Veloce, Pulito. Con il treno nel cuore della città”, questo il tema della giornata di studio che ha visto la partecipazione, fra gli altri, di Leopoldo Montanari, economista dei trasporti, autore insieme a Simone Gragnani del libro “Salvarsi dal traffico”, fondatore del portale sulla mobilità “Clickmobility” e consulente del Ministero dei trasporti e di numerose amministrazione pubbliche. Lo studioso ha parlato in termini positivi del progetto, sottolineando la bontà di iniziative che siano “economicamente, ambientalmente e socialmente sostenibili”.  Sono intervenuti, inoltre, l'ingegner Roberto D'Orazio della Proger Spa, la società che sta redigendo il Piano regionale del trasporto pubblico e anche quello della quattro Province, e Tommasino Salvatori, responsabile infrastrutture delle Ferrovie Spa, il quale ha dichiarato che “il progetto della Provincia è del tutto coincidente con le nostre linee” e si è augurato che le Ferrovie possano valutare in futuro la possibilità di reperire risorse per sostenere l'idea. “Il Piano provinciale dei trasporti, che diventerà parte integrante della nuova programmazione del Trasporto Pubblico Locale della Regione Abruzzo _ ha spiegato nel suo intervento il vicepresidente con delega ai trasporti Giulio Sottanelli individua una serie di interventi per potenziare il sistema ferroviario in termini di: capacità delle tratte; estensione territoriale dei servizi; realizzazione di nuove infrastrutture; incremento di accessibilità e fruibilità per gli utenti. Elemento chiave di questa serie di azioni è la possibilità di offrire una connessione diretta con il capoluogo, limitando drasticamente gli interscambi fra treno e mezzo pubblico”. La Proger ha studiato quattro ipotesi progettuali (due per il percorso e due per il mezzo utilizzato, tramtreno o Minuetto) prendendo in considerazione anche le proposte formulate dal Comune di Teramo con la Società di trasformazione Urbana per l'adeguamento della stazione di Viale Crispi. Partendo quindi dalla stazione ferroviaria, si sviluppa un percorso che prevede sempre una parte di tracciato in viadotto, e che arriva fino al Palazzetto dello Sport, in località Scapriano. Nel primo caso, “correndo” sulla sponda sinistra del torrente Vezzola; nel secondo caso sulla sponda destra. Costo dell'intervento, fra i 26 e i 29 milioni di euro a seconda del percorso. Se ai fini delle prestazioni le alternative risultano pressoché omologhe, emerge una significativa differenza nell'integrazione con i Piani Quadro e di Settore, con particolare riferimento a quelli rivolti alla tutela dell'ambiente e del patrimonio storico della città di Teramo. In tal senso, l'alternativa vincente risulta essere la prima: quella che prevede il prolungamento ferroviario a nord del torrente Vezzola. Tale proposta, che trova una maggior compatibilità con la strumentazione urbanistica vigente, andrà comunque sottoposta a studio di compatibilità idrogeologica. Lo studio della Proger, inoltre, ipotizzata anche una serie di opere connesse al nuovo servizio ferroviario e fra queste: un ascensore in diagonale in grado di collegare la nuova fermata Garibaldi con l'Università in Coste S. Agostino (primo tronco) e quest'ultima con la mensa universitaria; terminal e parcheggi.  “La riflessione che proponiamo _ ha aggiunto il Presidente Ernino D'Agostino si inquadra nel più ampio disegno del Piano d'area della Vallata del Tordino, uno strumento che, partendo dalle dinamiche socioeconomiche emergenti e dalle rilevanti novità infrastrutturali materiali e immateriali che incidono su quest'asse, vuole diventare un punto di riferimento per governare lo sviluppo, aumentare la competitività del territorio, integrare i processi di urbanizzazione nell'ottica della sostenibilità ambientale”. Sono intervenuti nel dibattito introdotto dal rettore dell'Università Mauro Mattioli, che ha dichiarato la propria soddisfazione per l'iniziativa _ anche tecnici e amministratori. Tra questi, il sindaco di Teramo Gianni Chiodi, il quale ha detto che “si tratta di un'idea affascinante ma che va approfondita dal punto di vista dei costi ambientali e della compatibilità economica”. “E' necessario, in particolare _ ha aggiunto , valutare quale utenza possa supportare i costi di gestione”.     

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