Rudy Di Stefano torna nell'UDC

TERAMO C'erano tutti, in conferenza stampa, a festeggiare il rientro di Rudy Di Stefano nell'UDC. C'era il segretario provinciale del Partito, Paolo Albi, c'era il capogruppo consiliare Alfonso Di Sabatino, c'erano gli assessori Gatti e Silvino, c'era il Consigliere Gaita, c'era confuso tra i giornalisti _ anche il papà Stefanino. E non mancava, ovviamente, lui: il figliol prodigo, tornato a casa e accolto con una gioia dichiarata e manifesta. “E'stata una scelta automatica _ ha esordito Di Stefano _ dopo un periodo di riflessione. Ero deluso dalla politica, ma poi l'amicizia e la stima delle persone che sono qui, mi hanno ricondotto là da dove ero partito”. Albi parla di “una giornata bellissima per noi” e sottolinea come il ritorno nell'UDC di Di Stefano rafforzi il gruppo consiliare e il partito; per questo, anzi, promette al giovane consigliere ed ai giornalisti un po' attoniti, che per lui è pronto un posto di rilievo in ambito provinciale dove “far valere le qualità politiche che lo contraddistinguono”. Silvino tiene a precisare che Di Stefano ha sempre “creduto nei valori dell'UDC e per questo non poteva che tornare tra noi”. Confermata, in chiusura, la permanenza nel centrodestra in Italia e a Teramo dove, secondo Albi, “va come sogna Casini”, con un Sindaco che tiene ordinate le fila della sua maggioranza e un centrodestrar”rigoroso, vicino ai cittadini, riflessivo e serio”. Tutti insieme, pronti anche alla campagna elettorale 2008/09, quando bisognerà lavorare per riconfermare Gianni Chiodi alla guida della città.

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