I dipinti di Michelangelo Antonioni

L'AQUILA Una mostra dedicata alle 'Montagne incantate' di Michelangelo Antonioni: è quella che verrà inaugurata il 30 ottobfre al Castello Cinquecentesco dell'Aquila, nei suggestivi spazi del Museo Nazionale d'Abruzzo. Si tratta della serie di opere pittoriche e di ingrandimenti fotografici che il regista cominciò a realizzare alla fine degli anni '70, al culmine di una lunga carriera di successi cinematografici. L'evento che assume un significato evocativo, vuole essere l'omaggio di una sede museale ad una cos_ carismatica e versatile personalità artistica. Il progetto, a cura di Anna Imponente, Soprintendente per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico per l'Abruzzo, è stato realizzato in collaborazione con le Gallerie Civiche di Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, e con l'Istituto Cinematografico “La Lanterna Magica” e l'Accademia dell'Immagine dell'Aquila. La mostra propone 170 opere, 67 dipinti originali e 93 blow up che “esplorano i prodigiosi effetti resi dall'ingrandimento delle minuscole tempere che configurano, agli inizi per casualità, l'immagine della montagna. Il progetto mette in evidenza i rapporti tra i paesaggi filmici della assai più nota produzione cinematografica, da Deserto rosso (1964), a Zabriskie Point (1970) e Professione reporter (1974), ai film più recenti e ai documentari realizzati nel corso di una lunga carriera, con la serie degli inediti dipinti a tempera di piccolo formato e con gli ingrandimenti d'autore, i cosiddetti “blow up”, dal titolo dell'omonimo film del 1966. Il catalogo bilingue italiano e inglese pubblicato da Gangemi editore è corredato da un'antologia critica con le testimonianze, tra gli altri, di Giulio Carlo Argan, Maurizio Calvesi, Lorenza Trucchi, Tullio Kezich.  

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