Gli artisti accusano, la Provincia si ribella

TERAMO Il dibattito è partito e se almeno questo era uno degli obiettivi, la protesta, il j'accuse lanciato dal gruppo di musicisti teramani capeggiato da Enrico Melozzi sulla indifferenza, se non addirittura contrarietà, degli enti locali nei confronti degli artisti di casa nostra, ha colpito nel segno. Difficilmente la Fondazione Tercas tra coloro contro cui viene puntato il dito replicherà; per il momento lo fa la Provincia, attraverso l'intervento dell'assessore alla cultura, Rosanna Di Liberatore. “Sono rimasta sorpresa ed amareggiata _ dice _ nel leggere le dure e infondate critiche che vengono mosse all'assessorato che rappresento e alla Provincia da un gruppo di artisti teramani che, a dire la verità, ed è questo che mi sconcerta di più, io ho sempre sostenuto. Il mio lavoro, da quando ho avuto questo incarico, è stato sempre caratterizzato da grande rispetto e interesse nei confronti delle varie espressioni artistiche, ancor di più se provenienti dal mondo giovanile, che animano la cultura nel nostro territorio. Non è il caso di elencare tutte le iniziative che la Provincia, investendo sulla creatività dei musicisti e degli artisti in genere, ha messo in piedi. È vero che non sempre la nostra volontà corrisponde alle risorse a disposizione, ma è altrettanto vero che gli sforzi che facciamo sono diretti nella maggior parte dei casi a valorizzare proprio i talenti locali. Non mi riconosco affatto aggunge Di Liberatore nel ritratto che della mia persona e della mia attività è stato fatto e, quindi, respingo con forza le accuse che mi vengono rivolte con una superficialità che sinceramente mi rattrista. Voglio tuttavia sottolineare che continuerò, come sempre ho fatto, a lavorare per la crescita della cultura teramana e per valorizzare soprattutto la creatività dei nostri giovani. Anche coloro che non sembrano apprezzare ma, si sa, la gratitudine è una qualità rara cos_ come la disponibilità”.

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