La rivolta della Confcommercio

PESCARA L'assemblea di Abruzzo Confcommercio riunitasi d'urgenza lancia l'allarme: 'la Regione Abruzzo fa acqua da tutte le parti, è lo sbando', afferma in riferimento al 'colpo di mano proposto dai 'soliti ignoti' e approvato da Consiglio Regionale, che ha cos_ anteposto gli interessi particolari a quelli generali'. L'Assemblea dichiara lo stato di agitazione e preannuncia di interrompere i rapporti con la Regione 'a causa dell'arroganza dimostrata negli incontri di concertazione da parte dell'ente' e paventa la possibilità di organizzare manifestazioni di protesta compresa l'occupazione della sede del consiglio'. 'In barba alla più semplice concertazione sostiene in una nota l'organizzazione dei commercianti la Regione ha legiferato su delicatissimi argomenti senza farsi carico di ascoltare dalla viva voce delle Categorie interessate i problemi che stanno minando l'equilibrio economicofinanziario delle piccole e medie imprese. 'Mentre Piemonte, Marche, FrulliVenezia Giulia, Puglia e Sardegna hanno sospeso con un articolo di legge le autorizzazioni alla grande distribuzione afferma Confcommercio la Regione Abruzzo ha selvaggiamente liberalizzato il settore, non tenendo in alcuna conto il rapporto sbilanciato in favore della superficie dei grandi insediamenti commerciali rispetto alla piccola e media impresa'. L'Assemblea di Abruzzo Confcommercio ha dato mandato al suo Presidente, Ezio Ardizzi, di 'interrompere i rapporti con la Regione sino a quando la stessa non adotterà sistemi di concertazione 'reali' con le categorie interessate e, nel particolare, non abroghi gli ultimi provvedimenti sul commercio adottati'.

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