Università : in base al nuovo decreto Teramo è a rischio

TERAMO  Ad Agraria il 31% dei docenti in meno, il 48 in meno a Scienze della Comunicazione e il 42 a Scienze politiche. Con questi numeri (differenza in negativo tra il al numero di docenti richiesti e l'offerta reale), per i tre corsi di laurea della Università degli studi di Teramo non ci sarebbe scampo. Dal 2010 infatti, in base alle regole fissate venerd_ scorso dal decreto del ministro dell'Università Fabio Mussi, solo il 30, 5% potrà tenere in vita tutti i corsi. Questo è quanto riporta stamani il 'Sole 24 Ore' che pubblica dati e cifre in base ai quali due facoltà su tre non superano i parametri fissati per il numero di docenti in forza. Per quanto riguarda Teramo il quotidiano finanziario pubblica che a Giurisprudenza invece, al contrario di Agraria, Scienze politiche e della Comunicazione, i docenti di ruolo sono 77 (richiesti 64), 56 a Medicina veterinaria (contro i 32 richiesti). Ovviamente il decreto (e di conseguenza la dettagliata speigazione che ne da il giornale), va ben oltre i secchi numeri e, attraverso statistiche e parametri, entra nel vivo del rapporto 'quantità/qualità'.

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