Consiglio provinciale: precariato e assistenza disabili

TERAMO Il Consiglio provinciale di Teramo, nella seduta di ieri, ha approvato a maggioranza la nona variazione al bilancio di previsione, di circa 895 mila euro. La maggior parte di questi fondi è destinata a finanziare da una parte l'avvio del processo di stabilizzazione del personale precario (400 mila euro di fondi Por per l'assunzione a tempo determinato di 19 istruttori amministrativi, prima impiegati come collaboratori) e dall'altra il rimborso delle spese sostenute dai Comuni per il trasporto dei disabili (451 mila euro, stanziati a seguito dell'accordo di programma approvato dalla giunta a maggio). Ne informa un comunicato stampa della Provincia. “Sono queste _ ha commentato l'assessore al Bilancio e al Personale, Pietro Pantone le voci più importanti di questa variazione di bilancio. L'ente dà seguito agli impegni presi per la stabilizzazione del personale precario, che non termina con l'assunzione dei 19 istruttori amministrativi ma sta andando avanti per concludersi entro l'anno con l'assunzione a tempo determinato di una sessantina di collaboratori. La Provincia, inoltre, affianca l'attività dei Comuni per la gestione dei servizi sociali, in linea con quello che è il suo programma politicoamministrativo”. Designati anche i due componenti del Consiglio (Leandro Di Donato per la maggioranza e Rando Angelini per l'opposizione) che avranno il compito di illustrare alla commissione regionale competente una proposta di legge riguardante l'organizzazione del servizio di assistenza qualificata e trasporto dei disabili nelle scuole superiori. Lo statuto della Regione Abruzzo, infatti, riconosce ai Consigli provinciali l'iniziativa legislativa mediante presentazione al presidente del Consiglio regionale di progetti di legge. “Il nostro progetto _ spiega l'assessore alle Politiche sociali, Mauro Sacco _ ridisegna l'organizzazione del servizio di trasporto e assistenza dei disabili nelle scuole superiori, assegnando a ciascun ente competenze specifiche: il finanziamento integrale delle attività alla Regione, il coordinamento alle Province, la gestione diretta ai Comuni. Ciò nell'ottica di migliorare un servizio di fondamentale rilevanza per le fasce più svantaggiate”.

Leave a Comment