Discarica: "La magistratura ha capito, il sindaco no"

TERAMO Nonostante la magistratura abbia chiuso un'indagine sulla discarica, il sindaco di Teramo continua irresponsabilmente a ricercare come unica soluzione proprio quella discarica: è questo il concetto dell'accusa politica che i segretari comunali di Margherita e Democratici di sinistra, Manola Di Pasquale e Maurizio Angelotti, lanciano contro l'attuale aministrazione comunale di Teramo. I due esponenti politici, nell'affermare 'la massima fiducia nella magistratura che sicuramente lavorerà per la ricerca delle responsabilità di ognuno nella drammatica vicenda che ha determinato un danno ambientale di notevole portata', evidenziano come 'se la Giustizia deve fare ancora il suo corso, appare invece ampia e motivata la responsabilità politica del sindaco Gianni Chiodi che, restando sordo alle lamentele ed agli appelli dei residenti in prossimità della discarica, ha acconsentito che si continuasse a depositare rifiuti, mostrandosi poi cieco davanti i segnali più che evidenti di una sofferenza della discarica stessa'. Margherita e Ds ritengono che le responsabilità degli amministratori sono aggravate dal 'perseverare, nel voler risolvere il grande problemi rifiuti, solo e soltanto mediante l'ampliamento della discarica La Torre, rifiutandosi di valutare, esaminare o discutere altre soluzioni'. di Pasquale e Angelotti concludono con la riflessione che le 'indecisioni del sindaco incidono direttamente sulla intera cittadinanza teramana che vede crescere sempre più il costo dello smaltimento del rifiuto a discapito delle famiglie e dello sviluppo economico e commerciale'.  

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