Liliana, Giorgio e la Teramo più bella

TERAMO Nel giro di pochi mesi sono scomparsi due giovani teramani, distanti forse per interessi, ma vicinissimi per sensibilità, passione e amore per la nostra città. Era piena estate quando Giorgio Binchi ci ha lasciati. Siamo alle porte dell'inverno, e se n'è andata Liliana De Dominicis. Due storie che hanno sfiorato tanti di noi. Binchi: sempre sorridente, disponibile, risolutivo, con quella sua intelligenza pratica che ne faceva spesso punto di riferimento. Liliana: discreta, attenta, sensibilissima, anch'essa punto di riferimento per chi ne apprezzava _ e ne faceva ricchezza _ le qualità umane e professionali. Di entrambi abbiamo ammirato la passione con la quale giocavano il loro posto tra noi. Giorgio era instancabile, inesauribile. Lo sport teramano _ non solo la pallamano _ deve a lui molto. Liliana è stata una promotrice culturale; assieme ai suoi sodali della Benedetto Marcello, ha allestito cartelloni e predisposto concerti che hanno segnato le stagioni musicali della città. La cultura teramana _ non solo quella che fa riferimento al mondo della musica _ deve a lei molto. E' sorprendente come la distanza tra due fisionomie tanto diverse, abbia trovato il denominatore comune nell'aspirazione alle ambizioni di una vita intensa e creativa poi riverberata, quasi come un approdo, nel servizio reso alla città. Che per Giorgio e Liliana era innanzitutto un servizio agli amici, a coloro che sentivano vicini e quasi questuanti delle loro intelligenze e delle loro capacità. Se ne sono andati, lasciando non solo il ricordo ma anche avvenimenti reali, concreti, che ancora stanno l_, per noi. Ecco, talvolta _ e nella sua faccia più bella Teramo è cos_.

Leave a Comment