Il Teramo sbanca in laguna

PORTOGRUARO Il Teramo che non ti aspetti, quello che va in casa della capolista, gioca a viso aperto e vince 32. Biancorossi con grande coraggio riportano un successo che vale oro che infonde buoni auspici per il prosieguo del torneo. La squadra di Rossi ha ribattuto colpo su colpo le iniziative della capolista, con una squadra operaia che accusava le assenze importanti di Margarita e Priolo. Il Portogruaro va in vantaggio al quarto d'ora con Deinite, lanciato da quell'Abate che si rivelerà il migliore di suoi. E' però Marolda che al 27', di testa, anticipa il portiere Marcon riportando i biancorossi sulla parità. Non c'è però tempo di gioire perchè è Abate che un minuto dopo riporta la capolista davanti (21) con una conclusione dalla media distanza palla a terra. Il Teramo in altre situazioni si sarebbe demoralizzato ma questo sceso in campo in laguna ha morso il terreno: dopo aver subito due clamorose conclusioni che potevano significare il 31 per i padroni di casa (con Abate e Ibekwe), ecco il secondo pari. Al 43' lo realizza Borgogni su rigore concesso per un fallo commesso su Andreulli. Nella ripresa le parti si invertono: perso Cascone per infortunio è il Teramo ad essere pericoloso con Marolda che fa urlare alla rete dopo aver scavalcato con un pallonetto il portiere Marcon, ma la palla è scacciata in angolo da un difensore. Il Portogruaro è frastornato da un Teramo determinato, un Teramo che vede l'ingresso in campo del giocatore che deciderà l'incontro, Niscemi al 15'. Trascorrono una decina di minuti ed è lui, con una botta dalla distanza che si insacca alle spalle di Marcon, a regalare un risultato molto importante ai biancorossi.

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