163 milioni per il recupero delle zone rurali

TERAMO L'assemblea della Borghi scarl, la società nata su iniziativa della Provincia per il recupero delle aree rurali, ha approvato questa mattina lo studio di fattibilità che individua le linee guida della programmazione dello sviluppo delle aree rurali. Lo studio della società consortile, di cui fanno parte 23 Comuni, le Comunità montane e la Camera di commercio, ipotizza 21 progetti per un investimento complessivo di 163 milioni di euro da coprire con risorse pubbliche e private. Si va dal recupero urbanistico dei borghi, all'utilizzo della filiera del legno per la produzione delle biomasse forestali, al recupero dei castagneti, per arrivare alla valorizzazione delle tradizioni dell'artigianato artistico. La proposta è il frutto di un lavoro di concertazione fra la società consortile e i Comuni che hanno presentato sulla base delle vocazioni del territorio una serie di progetti da candidare a finanziamento con particolare riferimento a bandi del Piano rurale che dovranno essere emanati dall'assessorato regionale all'agricoltura. Come dichiarato da Claudio Di Gennaro, direttore della Borghi scarl, 'questi obiettivi pongono il recupero dei borghi al centro di un programma più ampio che cogliendo le opportunità di finanziamento che deriveranno dal piano rurale regionale, ma anche dalla programmazione nazionale e comunitaria, ritiene di poter intervenire pianificando le azioni insieme alle amministrazioni locali in maniera da far emergere un'identità comune'.

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