Confcommercio: "Ritirate il provvedimento"

TERAMO Il provvedimento regionale secondo cui ogni Comune potrà aprire nuove strutture destinate alla grande distribuzione attraverso accordi di programma, è stato al centro dell'ordine del giorno della giunta esecutiva della Confcommercio di Teramo. Nella seduta, in contemporanea con le giunte esecutive delle Confcommercio di Chieti, L'Aquila e Pescara è stata manifestata la preoccupazione per le pericolose ricadute che l'apertura di nuove megastrutture determinerebbero sul tessuto commerciale esistente, messo già a dura prova dalla crisi dei consumi e dai numerosi centri commerciali già esistenti. Alla riunione erano presenti il presidente Giandomenico Di Sante, il vice presidente vicario Dario Sfoglia, il vice presidente amministratore Giammarco Giovannelli che insieme agli altri componenti della giunta hanno espresso i timori per una situazione che vede l'Abruzzo al primo posto in Italia per la densità di centri commerciali rispetto al numero della popolazione. 'Questo sovradimensionamento _ si legge nel comunicato _ fa intravedere uno scenario di impoverimento globale della ricchezza, di una chiusura quasi certa di tante attività commerciali esistenti e della conseguente perdita di tanti posti di lavoro oltre che del reddito per tante famiglie. In base a quanto emerso dal dibattito, la Confcommercio intende porre un freno sia alle nuove aperture che alla ulteriore liberalizzazione delle aperture domenicali e festive, intervenendo d'urgenza nei confronti degli organi regionali al fine di invocare l'immediata revoca del provvedimento'.  

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