Gli artisti teramani mantengono la promessa

TERAMO Gli Artisti teramani danno un seguito al clamore di qualche giorno fa con una richiesta concreta: partecipare alle scelte per la realizzazione del nuovo teatro. Indirizzano una lettera aperta al Sindaco di teramo Gianni Chiodi e ammoniscono:'Non ne facciamo una questione solo burocratica e amministrativa'. Ecco il testo integrale della lettera.  “Egregio Signor Sindaco. mi pregio di scriverLe a nome degli artisti teramani all'indomani dell'evento musicale cui ha avuto la sensibilità di assistere presso la Cattedrale della nostra Città. Teramo ha risposto al Concerto di riapertura del Duomo con un calore e un entusiasmo che ne smentiscono il presunto letargo culturale e che, per altro verso, rappresentano uno stimolo a continuare ad operare con entusiasmo. L'opera da me composta e diretta, appare oggi in una nuova luce: in ordine di tempo, è solo l'ultima testimonianza dell'immenso archivio di risorse musicali di cui il territorio teramano è dotato. Sulla spinta di quell'onda generosa, oltre che a Lei desidero rivolgermi all'intero consesso Comunale ed ai rappresentanti della Provincia, e desidero farlo per esporre un'opinione relativa ai lavori che l'Amministrazione Comunale credo stia per avviare al fine di realizzare una nuova struttura teatrale. La realizzazione di una struttura teatrale costituisce quanto di più significativo potrebbe accadere nella nostra Città e nella nostra Provincia, ed è per questo che mi permetto di sottolineare che la programmazione, progettazione, realizzazione, gestione e verifica della struttura medesima non possono prescindere da una condivisione d'intenti e prospettive da attuare con i cittadini e con gli artisti teramani. Questa mia è insomma una domanda di partecipazione attiva, con la quale il sottoscritto e gli artisti teramani si offrono in veste di interlocutori maturi e consapevoli, estranei alle logiche degli entusiasmi giovanilistici e piuttosto desiderosi di sviluppare un dialogo proficuo e costruttivo. Lo Statuto della nostra Città offre mezzi operativi di partecipazione, a cominciare dall'art. 36, secondo il quale «Il Comune promuove e favorisce la partecipazione dei cittadini singoli e associati alla definizione dei propri indirizzi politicoprogrammatici, dello Statuto e degli altri atti di carattere generale»; lo stesso articolo riconosce un ruolo primario alle Associazioni non lucrative, come testimoniato dal principio secondo cui «Il Comune può stipulare con associazioni e società cooperative, operanti nei settori della cultura, dello sport e dell'assistenza, convezioni per la gestione dei servizi comunali, riservando particolare trattamento alle organizzazioni di categoria e di volontariato» (comma 4). L'art. 20, invece, prevede la costituzione di Commissioni Consiliari Speciali con compiti propositivi verso il Consiglio: visto che un regolamento deve disciplinare anche la composizione di tali commissioni, forse in esse potrebbero essere presenti gli artisti teramani. Cito inoltre l'art. 41, che ammette l'istituzione di forum dei cittadini e delle associazioni al fine di favorire e salvaguardare un rapporto partecipativo indispensabile alla programmazione delle attività culturali. Né va dimenticato l'art. 42 che, obbliga il Comune ad istituire le consulte di settore, quali strumenti di raccordo permanente con la società civile. SottoponedoLe questi spunti normativi non ho inteso sovrappormi alle competenze e alle specificità di chi a ciò è istituzionalmente preposto, al contrario ho voluto portare alla Sua attenzione alcuni esempi che potrebbero rendere concreto e vivo un rapporto di partecipazione tra L'Amministrazione Comunale e la Società Civile teramana, soprattutto laddove quest'ultima sia considerata nelle espressioni più artisticamente salienti _ e dunque idonee _ a garantire un'interazione capace di tradursi in sinergia. In tutta franchezza, Signor Sindaco, e facendo appello alla sua preziosa disposizione all'ascolto, le confesso che reco in me una perplessità talvolta prossima alla preoccupazione: non vorrei, infatti, che la realizzazione di una struttura teatrale si esplicitasse nel portato di un iter esclusivamente burocratico e amministrativo, e per ciò stesso sordo alle necessità e alle urgenze di coloro i quali, auspicabilmente, in quella stessa struttura saranno poi chiamati a operare. Occorre _ io credo _ che le ragioni tecniche siano al servizio delle necessità artistiche, in modo da favorire la nascita di un organismo efficace ed efficiente, ottimizzato nella sua struttura e nella sua ratio da un interscambio accuratamente ponderato: chi progetta recepisca le reali esigenze della città e dell'arte e le trasporti nelle tavole tecniche; chi decide acquisisca in via prioritaria indicazioni e proposte di consulte e commissioni ed abbia disponibilità nel motivare pubblicamente eventuali decisioni difformi.  Sono certo, Signor Sindaco, che questa mia costituirà la premessa di un duraturo rapporto di collaborazione e partecipazione, e che l'Amministrazione Comunale saprà fare tesoro di quanto auspicato nello Statuto. Anche a nome degli artisti che rappresento, e con i quali sono legato da un rapporto fiduciario, mi permetto di assicurarLe sin da ora la più completa disponibilità per entrare a far parte degli organismi di partecipazione che il nostro Statuto contiene, sempre se l'Amministrazione comunale intende vitalizzarli e farne tesoro. Per l'immediato, anche partecipando alla fase di approvazione del bilancio preventivo 2008 nei modi e nelle forme che permettano il contributo partecipativo degli artisti per la programmazione culturale teramana. Per le ragioni di cui sopra si è fatta menzione, ci aspettiamo di essere al più presto convocati per inaugurare un percorso comune di programmazione della cultura nella nostra città. Enrico Melozzi Presidente Nuove Armonie”

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