"Ma che c'entra la Scarpetta di Venere?"

TERAMO “La Scarpetta di Venere abbinata all'immagine del Centro commerciale Gran Sasso: che c'entra?” E' quello che si chiede il Wwf di Teramo, che polemizza con l'accostamento pubblicitario dell'orchidea al Centro di prossima apertura. La Scarpetta di Venere è una rara orchidea spontanea che fiorisce da maggio a luglio, il cui nome scientifico è “Cypripedium calceolus”. Il nome volgare deriva da una leggenda secondo la quale Venere, mentre era a passeggio con Adone, fu costretta a cercare riparo a causa di un temporale. Nella corsa la dea avrebbe perso una scarpetta che, alla fine del temporale, si sarebbe trasformata in un fiore il cui petalo centrale si modellò proprio a forma di scarpetta dello stesso color oro di cui era fatto il calzare di Venere. L'epiteto calceolus è appunto il diminutivo del latino calceous che significa “copripiede sottile” e da cui deriva anche il termine calza. Sul sito del nuovo Centro commerciale si trova anche una parte dedicata alla presentazione di questa bellissima orchidea che viene descritta come “il fiore più raro e pregiato del Parco Nazionale del Gran Sasso”. Secondo il Wwf la discordanza risulta essere il fatto che la Scarpetta di Venere con il Gran Sasso non abbia niente a che fare, visto che vegeta essenzialmente sulle Alpi ed è segnalata solo in due stazioni in Abruzzo: sul massiccio della Majella e in una valle del Parco Nazionale d'Abruzzo. Pertanto la scelta è stata definita poco calzante, 'forse _ dice il comunicato si è voluto dare un segno di leggerezza ad un intervento sicuramente pesante sul territorio destinato ad aumentare il traffico privato e l'inquinamento”.

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