Banca Tercas e Creval siglano gli accordi

TERAMO La Fondazione Cassa di risparmio della Provincia di Teramo, capogruppo dello stesso gruppo bancario, e il Credito Valtellinese S. c. hanno sottoscritto i patti parasociali e l'accordo quadro che disciplinano gli aspetti operativi, gestionali e di governance alla base dell'avvio di un progetto di collaborazione strategica. La sottoscrizione degli accordi fanno seguito alla lettera di intenti siglata tra i due gruppi lo scorso 17 aprile, tesa alla condivisione dei mezzi di produzione e sullo di una politica congiunta per mercato e prodotti. Patti parasociali e accordo quadro prevedono, come si legge in una nota congiunta dei due istituti di credito Creval e Banca Tercas, 'forme di consultazione reciproca volte a favorire il perseguimento di sinergie in tutte le aree di reciproco interesse e l'inserimento negli organi sociali di Banca tercas di esponenti espressi dal Credito Valtellinese'. L'efficacia degli accordi è infatti subordinata all'acquisizione da parte di Creval di una quota di almeno il 15% del capitale sociale di Banca Tercas e fino ad un massimo del 20% (il cui corrispettivo valore è di 133, 5 milioni di euro). A fronte di questo nuovo scenario, l'assetto azionario della banca teramana è stato ridefinito con l'ingresso del Credito Valtellinese al posto di alcuni soci privati, con il 65% sempre facente capo alla Fondazione Tercas. Rafforzamento della competitività dei due gruppi, con accrescimento della potenzialità del network distributivo di Creval e raggiungimento delle previsioni del piano aziendale di Banca Tercas sono tra gli obiettivi di questa operazione. Il Gruppo Tercas dispone di una rete di 104 sportelli in Abruzzo, Emilia Romagna, Lazio, Marche e Molise con 830 collaboratori, mentre il Gruppo Credito Valtellinese conta 388 filiali a cui si aggiungeranno nei prossimi mesi altri 35 derivanti dall'accordo Banca IntesaSan Paolo Imi e circa 3. 400 collaboratori

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