Chiodi e le imprese: la politica esce dal Palazzo

TERAMO _ Chiodi e il mondi produttivo. Per il Sindaco di Teramo il suo ruolo non è solo quello quotidiano, di amministratore di una città con le sue pur grandi e complicate problematiche, ma anche quello di una guida politica, con una visione ampia e lungimirante della società. Ecco allora che valeva la pena di cogliere al volo la clamorosa protesta di fine ottobre, quando una cartello di associazioni di tutte le categorie produttive e di tutti gli schieramenti politici, hanno presentato alla Regione un documento con una chiara e per certi versi sconsolante visione delle criticità, accompagnata da una serie di proposte e di richieste di soluzione. Cos_ stamattina il Sindaco di Teramo ha voluto riunirsi con i rappresentanti locali delle stesse associazioni, in Municipio, per calare la questione nel nostro territorio e soprattutto per vedere come sostenere in ragione del proprio ruolo, le istanze delle associazioni stesse. L'invito era rivolto a: AGCI; ANCE; CASARTIGIANI; CIA; CLAAI; CNA; CONFAGRICOLTURA; CONFARTIGIANATO; CONFESERCENTI; API; CONFCOMMERCIO; CONFINDUSTRIA; COLDIRETTI; LEGACOOP; UNCI; e c'erano quasi tutti. L'occasione è stata colta sia per rappresentare istanze dirette _ ad esempio il Sindaco è stato sollecitato a trovare definitiva soluzione per le condizioni del mercato ortofrutticolo, ad assumere con vigore le problematiche del comparto agricolo ma anche a sostenere l'applicazione della già approvata Legge sulla cooperazione o a favorire investimenti per la ricettività turistica sia per assumere atteggiamenti idonei a consolidare sollecitazioni più propriamente politiche. Ora ci si tornerà ad incontrare, nel prossimo dicembre (e sarà invitato anche il Presidente della Provincia), perché le questioni paiono essere tante e le modalità di intervento necessitano evidentemente di una più approfondita valutazione. Comunque il primo passo è fatto; la politica, come auspicano quasi tutti, scende in mezzo ai problemi reali e prova a farsi interprete delle esigenze concrete anche per favorire l'instaurarsi di un clima di collaborazione che possa riverberarsi sull'intera realtà economica, sociale e civile

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