La Commissione Tributaria dà  ragione alla Team

TERAMO Comune e Teramo Ambiente incassano la prima vittoria sulla vicenda dell'ingiunzione di pagamento di 2. 895. 000 euro, comminata lo scorso mese di maggio dall'Agenzia delle Entrate alla società di servizi: la Commissione Tributaria provinciale ha accettato il ricorso presentato dall'ente e dalla società partecipata. La maximulta faceva riferimento ad una sentenza della Corte di Giustizia Europea che annullava i benefici di una disposizione del '93 con la quale si consentiva alle società municipalizzate di non pagare Irpeg e Ilor. All'epoca il Consiglio di Amministrazione della TeAm decise di utilizzare la norma; non vennero cos_ versati allo Stato, dal '96 al '99, emolumenti pari agli attuali 1. 665. 000 euro; in ragione del pronunciamento comunitario, che aveva ritenuto la norma come un aiuto di Stato che distorceva la concorrenza comunitaria, l'Agenzia delle Entrate la scorsa primavera chiedeva appunto la restituzione del mancato pagamento, aggiungendovi altri 1. 230. 000 euro di interessi. L'amministrazione comunale e la società partecipata, a quel punto, avevano presentato opposizione alla Commissione Tributaria provinciale. Il pronunciamento della Commissione Tributaria riconosce ora le loro ragioni, annullando allo stato attuale, la multa. Soddisfatti il Sindaco Chiodi e il Presidente del Consiglio di Amministrazione della Teramo Ambiente, Lanfranco Venturoni. Il primo soprattutto in riferimento ai dipendenti della società, per i quali si prospettavano soluzioni preoccupanti, ma anche perché con i soldi che avrebbero dovuto prendere la strada dell'erario, ora sono <<disponibili per ulteriori servizi'. Venturoni, invece si dichiara soddisfatto 'per una decisione che sicuramente fa giustizia ma ancor più perchè i dividendi che la TeAm non ha distribuito e risparmiato, continueranno a essere impiegati negli investimenti necessari a rendere sempre più efficienti i servizi. Questa decisione restituisce tranquillità all'azienda che vedeva lo spettro della riduzione del personale e del disservizio alla Città. Adesso invece possiamo continuare a garantire livelli occupazionali e servizi all'altezza del nostro nome'.

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