Rifiuti: l'assessore Caramanico illustra le soluzioni

TERAMO  Soluzioni adottabili per tornare a conferire i rifiuti in provincia di Teramo sono state illustrate dall'assessore regionale all'ambiente Franco Caramanico a sindaci e consorzi questa mattina in Provincia. A breve infatti (il 26 dicembre) scadono le ordinanze regionali che consentono di portare fuori dalla provincia i rifiuti. Su proposta dell'assesore la giunta regionale, sulla base di una ricognizione tecnica sui siti potenzialmente idonei, ha approvato una delibera che indica tempi e priorità. Le soluzioni potenziali individuate nella delibera regionale sono state illustrate dal dirigente di settore Franco Gerardini. Le ipotesi elencate sono: la riapertura subito della discarica di Sant'Omero (74 mila metri cubi) ; l'utilizzo della discarica di Corazzano di Isola del Gran Sasso, attualmente non in esercizio e da adeguare (300 mila metri cubi); l'utilizzo di quella Mosciano Sant'Angelo, non in esercizio da adeguare (90 mila metri cubi); la riapertura della discarica di Atri non in esercizio da adeguare (21 mila metri cubi); l'utilizzo della discarica Irgine, non ancora in esercizio e il 12 dicembre si discute il ricorso presentato dal Comune davanti al Consiglio di Stato (177 metri cubi); l'ampliamento di Tortoreto, nuovo lotto (260 mila metri cubi); l'ampliamento di Notaresco, nuovo lotto, (90 mila metri cubi). Ci sono inoltre secondo gerardini eventuali due siti da realizzare ex novo: quello di Fonte Baio a Bellante il Comune si è già detto disponibile e quello potenzialmente idoneo di Colle Addina a Teramo. Quanto presentato stamani costituisce un punto di arrivo e allo stesso tempo un punto di partenza _ ha dichiarato l'assessore Caramanico _ perché individua delle soluzioni per il breve periodo e ci impegna tutti a lavorare per le scelte di lungo termine. Noi abbiamo indicato un percorso, ma per arrivare alla meta dobbiamo fare gioco di squadra”. Finchè non si sarà arrivati ad una decisione condivisa, i rifiuti teramani, tramite ordnanza regionale, potranno essere conferiti a Colle Cese a Spoltore mentre per il bacino PombaFino si stanno verificando le condizioni per la riapertura ma in ogni caso i rifiuti dovranno essere prima trattati. Sollecitati dal presidente della Provincia Ernino D'Agostino e dall'assessore all'ambiente, Antonio Assogna, i rappresentanti dei Consorzi (Cirsu, Mote, Piomba _ Fino) e dei Comuni (Unione dei Comuni della Val Vibrata, Sant'Omero) hanno dichiarato la propria disponibilità a lavorare sulle soluzioni indicate, fermo restando le valutazioni dei tavoli tecnici che verranno immediatamente attivati.

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