Italiani all'estero: un sindaco contro la lingua italiana

TERAMO  Italiani all'estero: gioie e dolori. Solo ieri pubblicavamo con orgoglio un esempio di integrazione. Oggi Gennaro Sposato (Pd Italiani all'estero) purtroppo ci racconta una vicenda che va nella direzione opposta. Eccola. “Dopo di me, il diluvio”, sarà stato questo il motto che ha indotto il sindaco KlausEckhard Walter, della città tedesca di Rastatt, ad insistere con la sua crociata contro i corsi di lingua e cultura italiana nella sua città. Il primo atto di questo triste e surreale spettacolo ha avuto luogo quasi esattamente un anno fa. Il 26 novembre 2006, infatti, il sindaco aveva deciso, con l'appoggio della sua maggioranza in seno al consiglio comunale, di proibire lo svolgimento dei corsi di lingua e cultura materna nelle scuole della città, in quanto causa principale dell'emersione di vere e proprie “società parallele” e quindi controproducenti rispetto all'integrazione dei cittadini stranieri nella società tedesca. Oltre ad incontrare le critiche unanimi degli esperti di pedagogia interculturale _ che già da anni affermano proprio l'utilità della conoscenza della propria lingua e cultura come strumento per una vera e consapevole integrazione nel paese di residenza _ la decisione sollevò anche l'ira dei numerosi cittadini non tedeschi, che già da molti anni risiedono a Rastatt. A seguito di un ricorso presentato da un gruppo di genitori, il 12 ottobre 2007 la Corte amministrativa di Appello del BadenWuerttemberg ha dichiarato come illegittima la delibera comunale in questione, affermando il diritto dei genitori all'utilizzo delle aule scolastiche per lo svolgimento dei corsi incriminati. “Nel decidere sulle attività scolastiche extracurriculari _ si legge nella nota diramata dal tribunale _ i Comuni non possono disattendere le direttive sulle politiche scolastiche e per l'integrazione emanate dal ministero regionale per la cultura, il quale si è esplicitamente e ripetutamente espresso a favore dello svolgimento dei corsi di lingua e cultura madre. Caso chiuso? Niente affatto. In barba alla legge e alla ragione, il borgomastro, tra l'altro uscente in quanto sconfitto alle recenti elezioni comunali, ha infatti annunciato con una nota stampa che proporrà al consiglio comunale l'adozione di una modifica dei regolamenti scolastici, in modo da impedire la già annunciata volontà del suo successore di riammettere lo svolgimento dei corsi nelle scuole. L'ormai ex sindaco Walker, invece di limitarsi agli atti di ordinaria amministrazione, non sembra quindi intenzionato a voler lasciare un buon ricordo di se, e anzi persiste nella sua volontà di avvelenare i pozzi prima della sua scomparsa dal palcoscenico della politica comunale. L'eventuale adesione alle ultime volontà ottuse e illegittime di Walker da parte dei Consiglieri comunali, oltre a scatenare una ulteriore battaglia legale, sicuramente non agevolerebbe il ristabilirsi della serenità e del dialogo nella comunità multiculturale della città. Speriamo che se ne rendano conto.

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