La Raccolta differenziata al 33%

TERAMO Legambiente assegna a Teramo il 60° posto nella graduatoria dei Comuni italiani che attuano la Raccolta differenziata; si tratta di un risultato che emerge dalla percentuale del 18%, registrata, su base annua per il 2006. La nostra città è prima tra le abruzzesi. Ma l'assessore Raimondo Micheli, pur soddisfatto, precisa: i numeri non sono quelli! <<Attualmente possiamo dire che la percentuale è pressoché raddoppiata, attestata com'è al 32% precisa l'amministratore in una nota e si avvia verso il 35% che contiamo di raggiungere entro la fine dell'anno>>. Al di là dei numeri è comunque fuori di dubbio che i teramani negli ultimi anni abbiano cambiato abitudini e la sensibilità verso il riciclaggio dei rifiuti è sicuramente più elevata. Il Comune, e l'assessorato all'Ambiente in particolare, hanno fatto di questo un pungolo e non hanno perciò risparmiato in campagne di comunicazione; manifesti, spot televisivi, conferenze stampa, tutto buono per lanciare alcune parole d'ordine: “Dividi, riduci e conferisci” oppure “La raccolta differenziata comincia da te”. E qualche risultato è arrivato. Sicuramente determinante, però, ai fini dell'incremento della percentuale, è stata la scelta di introdurre il “porta a porta”, la raccolta cioè fatta a destinazione dagli operatori della Teramo Ambiente; e sicuramente determinante è stato l'aver avviato ciò con le imprese, i negozi, le attività produttive. Ciascuna di esse produce una quantità di rifiuti che per pareggiarla bisognerebbe sommare quelli di non poche famiglie. Ma la scelta è comunque azzeccata, anche in termini di stimolo nei confronti dei privati, per i quali il “porta a porta” partirà tra alcuni mesi. L'assessore Micheli annuncia comunque il suo obiettivo: <<Intendiamo raggiungere nel medio termine, quel 40% che ci porrebbe in una posizione virtuosa, non tanto in Abruzzo, ma nell'intero panorama nazionale. Il successo ci incoraggia e va a merito dei cittadini, delle aziende che hanno aderito alle nostre sollecitazione con alto senso civico e degli operatori della TeAm. Ma non ci fermiamo qui. Contiamo di coinvolgere sempre più gli uffici, le scuole, gli istituti di credito, dai quali potranno venire risposte positive. L'obiettivo da raggiungere è un traguardo di civiltà, che non solo giova alla convivenza sociale ed alla vivibilità di Teramo ma che potrebbe portare benefici di natura economica nell'interesse di tutti noi>>. Legambiente è avvertita.

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