Melozzi puntualizza sulle dichiarazioni di Castagna

TERAMO  Riceviamo e volentieri pubblichiamo l'intervento di Enrico melozzi (Nuove Armonie). Siccome abbiamo sposato, dall'inizio, la causa del dibattito culturale, auspichiamo un intervento del maestro Castagna (che Melozzi chiama in causa) o di altri. E' evidente che l'eventuale intervento troverà la stessa partecipe accoglienza. “Un dialogo sereno!” Il Maestro Castagna, Direttore dell' Istituto musicale parificato “Braga” di Teramo, ha voluto chiosare cos_ il proprio intervento al primo confronto televisivo con “Nuove Armonie” tenutosi negli studi di TV6, il 29 novembre scorso (Tutti Fanno lo Show condotto da Nicola De Fabritiis). L'espressione “dialogo sereno”, ci sembra particolarmente felice, perché non fa altro che confermare lo stile dialogico e dialettico degli interlocutori che hanno dato vita al dibattito culturale durante le scorse settimane. Alcune precisazioni però si rendono necessarie alla luce di quanto pubblicamente dichiarato proprio dal M° Castagna,  esattamente per evitare che, alla fine, le nostre intenzioni siano non solo indagate, ma travisate. Il confronto a nostro avviso è stato “sereno”, fin dalla conferenza stampa del 26 ottobre. La forza con la quale si afferma il proprio punto di vista non può essere scambiata per mancanza di riguardo, o mancanza di stile, solo perché ci si sente chiamati in causa. La forza e la chiarezza di pensiero con la quale si esprime l'analisi di una realtà, mettendone in luce aspetti validi accanto ad altri, magari, non del tutto da noi condivisibili, non è altro che il modo più intellettualmente corretto per dichiarare, nell'ambito di un dialogo che si presuma effettivamente tale, l'autenticità del proprio pensiero e del proprio esserci. Tanto più che, nel nostro caso, chi ha espresso il proprio punto di vista, che era, per l'appunto, la dichiarazione di disagio oggettivo e condiviso dalla gran parte della comunità artistica locale, erano coloro che sono quotidianamente impegnati in prima linea nei meandri del fare arte. Ecco perché il dialogo è stato e continua ad essere sereno. Il M° Baiocco non lascia spazio a dubbi ulteriori quando ribadisce che “Nuove Armonie” non contempla nei propri fini sociali l'accusa gratuita e senza sbocco, esattamente perché è impegnata su ben altri fronti, primo fra tutti, quello del miglioramento del livello culturale del territorio, attraverso l'incentivo della produzione artistica di qualità, piuttosto che della sola distribuzione di eventi. “C'è un modus operandi…!” si lamenta Castagna, nella veste istituzionale di direttore dell'unico Istituto abilitato alla formazione musicale nel territorio della provincia di Teramo. Sembrerebbe  richiamarsi, per allusione, al modus operandi  degno di un musicista, nonostante le frasi lasciate a mezz'aria. “Senza dover sbraitare…in questo modo”, prosegue. “Io non mi sono mai sottratto a nessun confronto… Io sono disponibile al confronto”. Ma, oltre alla disponibilità al confronto, sarebbe auspicabile che il Direttore di un Istituzione di Alta Formazione Artistica, quale è l'istituto “Braga”, si impegnasse per “creare” un confronto, e si  facesse “promotore” di un dibattito per il bene dell'arte e della musica. Chi ha potuto leggere il Manifesto di “Nuove Armonie” (da oggi consultabile e sottoscrivibile sul sito www. nuovearmonie. it),   chi ha assistito alle trasmissioni televisive degli ultimi giorni ed ha ascoltato le mie dichiarazioni, oltre a quelle di Baiocco e Fidanza, può facilmente comprendere che il modus operandi dei musicisti, degli artisti di “Nuove Armonie” è quello della schiettezza, una schiettezza che sa essere determinata e forte quando c'è da difendere i valori fondamentali dai quali dipende la qualità dell'arte. Io non mi sarei presentato a domandare la collaborazione dell'orchestra del “Braga”, a detta del M° Castagna, per il concerto del 25 ottobre. Rispetto a simili richiami, dare conto delle motivazioni in dettaglio potrebbe scivolare davvero sul “concitatosbraitante”, ed è per questo che desideriamo conservare la serenità di fondo che ci anima, e rimandare il M° Castagna ai dettagli, a lui ben noti. Un dettaglio, però, va offerto ai miei concittadini: durante l'organizzazione di un altro evento molto amato dai teramani, il Cineconcerto del 6 giugno 2006, in cui centinaia di persone intervennero in piazza Sant'Anna a rivivere le emozioni di una Teramo che non c'è più, su mio invito il direttore artistico di Cineramnia, Marco Chiarini, andò a “chiedere l'orchestra” al “Braga”. Il prezzo esorbitante per il coinvolgimento di un orchestra di studenti, fece s_ che al suo posto quella sera si esib_ uno straordinario quintetto d'archi, composto, come al solito, da artisti indipendenti. Enrico Melozzi Nuove Armonie

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