Teramo-Ascoli, per Gianni Chiodi i due capoluoghi sono capofila

TERAMO _ Il Sindaco di Teramo Gianni Chiodi loda i progressi che sembra fare il progetto di unificazione tra le province di Teramo e Ascoli ma puntualizza un po'. Lo spunto glielo offre la notizia di un giro di vite dato al programma dal distretto VibrataTordinoVomano che annuncia di voler attivare procedure per la ricerca di specifici finanziamenti, grazie anche al coinvolgimento dell'Università di Teramo. Tutto bene, dice Chiodi, che sottolinea come gli ultimi sviluppi aprano <<prospettive che non possono che trovare apprezzamento e non possono che chiamare tutti gli attori istituzionali, politici ed amministrativi ad un coinvolgimento concreto e diretto>>. Il Sindaco non può non ricordare, però, che proprio lui negli ultimi mesi si è adoperato per riprendere un discorso iniziato da anni ma mai realmente decollato in termini operativi e si sofferma a precisare che la questione non sta nell'unificare le due province ma nel disegno di <<unire le forze, le competenze, le opportunità per favorire una integrazione capace di attrarre e sviluppare realtà imprenditoriali, finanziamenti governativi e comunitari, progetti e programmi di ampio e alto respiro>>. E poi il vero cuore della nota di Chiodi: Teramo deve essere capofila del progetto; il capoluogo non può fare da comprimario ma deve, in sostanza, dirigere ed indirizzare le intese, assieme a quello di Ascoli <<in ciò riconosciute e sostenute dai due territori per intero. Per parte nostra continueremo a lavorare perché ciò si verifichi sempre più e a promuovere e sostenere tutte le occasioni che possano far compiere al progetto progressi concreti>>.

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