Rifiuti: Canzio spiega le proprie posizioni

TERAMO 'Vi invio risposta al commento di Franca Scagliarini al mio comunicato in appoggio a Di Odoardo. Rinnovo la mia piena disponibilità a eventuali chiarimenti pubblici sull'intera vicenda rifiuti e ampliamento de 'La Torre' con documenti. Roberto Canzio'. Quel che avete letto è la premessa alla replica di Roberto Canzio. Che naturalmente pubblichiamo. In fondo, se vi interessa, troverete una breve risposta di Franca Scagliarini.   'Voglio sperare che il suo richiamo al sottoscritto di stare «attento a quel che dice», sia un consiglio e non una minaccia; e per risponderle, le ricordo come il sottoscritto, dai fatti, ha immaginato uno scenario possibile nell'intento di creare opinione e nella speranza che il mondo politico e i giornalisti abbiano la volontà di approfondire il tutto per fare chiarezza. Ritengo, invece, che l'obiettivo di alcuni giornalisti, tra cui non annovero lei e la sua testata, sia stato semplicemente quello di zittire il sottoscritto, evitando di pubblicarne i relativi comunicati. Proprio per soddisfare la sua gentile richiesta, la invito a informarsi come l'ultimo Piano dei Rifiuti (approvato dalla Regione martedì 11 dicembre 2007) preveda la realizzazione di un futuro termovalorizzatore che, come contestato dal Capogruppo della Democrazia Cristiana per le Autonomie in Consiglio Regionale, Bruno Di Paolo, dovrebbe essere realizzato a Casoni di Chieti e per il quale alcuni mesi fa i residenti avevano organizzato una protesta pubblica contro la società che, a loro dire, lo avrebbe realizzato (e cioè la DECO s. p. a. ). Voglio sperare che lei ricorderà come i nostri rifiuti, attraverso ordinanze regionali, siano stati portati dapprima nella discarica di Cerratina a Lanciano, successivamente a Casoni di Chieti e in futuro, come dichiarato dall'Assessore Caramanico e dal Dirigente del settore, Franco Gerardini, saranno conferiti nella discarica di Colle Cesa a Spoltore (PE). Suppongo lei sappia anche che tutte e tre le citate discariche sono di proprietà della stessa DECO s. p. a. Per questi motivi, ritengo che forse, inconsapevolmente, la Regione sta facendo un favore al privato mentre d'altro canto, sempre inconsapevolmente, penalizza il Comune di Teramo bocciando attraverso il ricorso ad una modifica al P. A. I. che è da considerare nulla perchè viziata da un palese errore di procedura il progetto di ampliamento della discarica La Torre, dal quale troverebbero giovamento esclusivamente i cittadini e le imprese teramane. E non certamente il Sindaco Chiodi. Credo sia a conoscenza, inoltre, del fatto che l'eventuale discarica di Corazzano sarà di proprietà di un privato, il quale dovrebbe sostenere un costo per riempire la cava con la terra (tuttavia, la Regione, autorizzandolo a farlo con i rifiuti, gli darà, sempre inconsapevolmente, la possibilità di ottenere un sicuro utile). Credo sappia, altres_, come anche l'eventuale discarica di Irgine di Notaresco sia di proprietà privata. Ma se tutto ciò non le è sufficiente, la invito a verificare come il nuovo Piano dei Rifiuti preveda, come dichiarato dallo stesso Caramanico, la possibilità di smaltire una parte considerevole dei rifiuti presso i cementifici. E la invito ad accertarsi, inoltre, come in Abruzzo i due o tre cementifici adatti a tale obiettivo siano tutti di proprietà di soggetti privati! Se lei o altri sarete in grado di dimostrare, dopo aver fatto tutte le verifiche necessarie, che affermo il falso, sarò lieto di ammettere il mio errore di valutazione e di chiedere scusa pubblicamente. Al contrario, mi aspetterei una presa d'atto pubblica da parte sua e di molti altri giornalisti. Nel ringraziarla per la sua sempre pronta disponibilità e puntualità nel pubblicare i miei comunicati, le invio i miei saluti. Roberto Canzio'. Gentile signor Canzio, quello che chiedevo era proprio ciò che lei ci ha appena offerto: chiarezza e nessuna allusione. Questo si, che è un commento, signor Canzio. Peraltro tanto diverso, se permette, dai comunicati inviati sin qui. Sono lieta di scoprire un nuovo suo stile di scrittura. Quanto al sindaco Chiodi e a tante altre cose e persone che lei oggi e in altri momenti cita e ha citato, si rassicuri. Non procedo mai per insinuazioni. Quando so di dovere e potere parlare o scrivere lo faccio, altrimenti taccio finchè non ho certezze. La saluto cordialmente e mi compiaccio per la passione e l'attenzione con cui segue cose basiliari per la vita della collettività. Ultima cosa: lei esprime la speranza che io non l'abbia minacciata. Per cultura e professione non minaccio, constato. Franca Scagliarini

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